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FDI – FRATELLI D’ITALIA * CAMERA: «LEGGE ELETTORALE, MONTARULI (FDI): LE PREFERENZE NON PENALIZZANO LE DONNE. VINCE CHI MERITA»

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19.50 - domenica 5 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, interviene nel dibattito sulla legge elettorale e sulle preferenze, rispondendo alle colleghe che avevano lanciato un appello contro questo metodo, sostenendo che penalizzerebbe le donne.

Secondo Montaruli, il ragionamento delle colleghe produce effetti controproducenti rispetto agli obiettivi dichiarati. A suo avviso, affermare che le preferenze penalizzano le donne perché queste ne riceverebbero poche rappresenta un’operazione che svilisce il ruolo femminile in politica. Tale affermazione implica infatti che la maggior parte delle donne attualmente in parlamento siano state nominate senza vero consenso popolare, semplicemente in virtù del loro genere.

La deputata di FdI ritiene che questo tipo di argomentazione alimenta il pregiudizio che molte donne in politica combattono quotidianamente, in modo ingiusto e poco generoso nei confronti della loro storia, della loro militanza, delle competenze acquisite e del lavoro svolto nei territori. Un pregiudizio che rischia di compromettere le conquiste politiche e professionali ottenute attraverso impegno personale.

Montaruli sostiene che le reti relazionali rappresentano un elemento importante della politica, ma non sono un privilegio esclusivamente maschile. Secondo la sua prospettiva, molte donne hanno contribuito a costruire tali reti più di quanto ne dipendano. La disponibilità di risorse non è legata al genere, così come la notorietà non si traduce automaticamente in preferenze se mancano le capacità organizzative e relazionali, l’impegno nei settori di competenza, il radicamento nel proprio territorio e nel partito.

La vicecapogruppo sostiene che le donne in politica non si trovano in una situazione di svantaggio maggiore rispetto a coloro che operano in altri settori. Non più di quanto non lo sia una titolare di partita iva, una manager, un’atleta o chiunque debba competere per affermarsi professionalmente. Montaruli cita anche la sua esperienza personale: quando è rimasta incinta e ha deciso di partorire in un ospedale più vicino a Montecitorio che al suo luogo di residenza, ha provato fastidio verso chi, pensandola in difficoltà, tentava di sottrarle responsabilità anziché continuare a assegnargliele regolarmente.

La deputata conclude affermando che i progressi in politica si conquistano con il merito, così come gli arretramenti si meritano. Secondo Montaruli, l’appello firmato dalle colleghe dimostra che ancora esiste la necessità di provare il valore delle donne non solo agli uomini, ma probabilmente alle donne stesse. Per questo motivo, le preferenze rappresentano un’opportunità positiva, un’occasione ulteriore per confermare che nulla è stato regalato e che le donne non desiderano regali di alcun tipo.

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