Di Luca Franceschi
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Nella notte a Milano e nell’area metropolitana si è verificata una serie di episodi di violenza con armi bianche che ha coinvolto diverse persone. All’alba un ventenne di origine marocchina è stato portato in codice rosso all’ospedale dopo essere stato accoltellato da un connazionale di 31 anni. Poche ore prima, un ragazzo di 25 anni era stato ricoverato in codice rosso a causa di una ferita inferta con un’arma da taglio. Intorno alle 7:30 del mattino, infine, un uomo di 55 anni è stato vittima di un attacco particolarmente violento, colpito da ben 20 fendenti.
Questi episodi confermano come il fenomeno degli accoltellamenti nella città e nella provincia di Milano rappresenti ormai un’emergenza di rilievo, interessando sia i centri urbani che le zone periferiche e destando crescente preoccupazione tra i cittadini.
Il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato, vice presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera e già vice sindaco in giunte di centrodestra milanesi, ha commentato gli episodi sottolineando come le forze dell’ordine possono ora contare su uno strumento normativo importante. Il Decreto Sicurezza, fortemente voluto e approvato dal Governo Meloni, dedica infatti un capitolo specifico alle armi bianche.
La normativa prevede una pena detentiva da tre a sei mesi per chi porta fuori casa una lama superiore agli otto centimetri senza un motivo giustificato. È inoltre vietato vendere o cedere coltelli a minori di 18 anni, con sanzioni da 200 a 1.000 euro nei confronti dei genitori di minorenni trovati in possesso di armi da taglio.
De Corato ha invocato un’applicazione rigorosa e senza eccezioni del Decreto a protezione della cittadinanza, alle prese con un’emergenza sicurezza che attraversa trasversalmente tutti i quartieri milanesi, dalle aree centrali alle periferie.
