Di Luca Franceschi
///
Il capogruppo M5S nella Commissione d’inchiesta sul Covid, Alfonso Colucci, torna ad attaccare la maggioranza di governo sulla questione della gestione pandemica e sui lavori della commissione stessa.
Secondo l’esponente pentastellato, il tempo sta dando ragione al Movimento 5 Stelle. Colucci ribadisce che non c’è alcun timore rispetto a quello che definisce un “plotone di esecuzione” messo in piedi dalla commissione covid contro l’ex premier Giuseppe Conte.
Il rappresentante grillino sposta però l’attenzione su un altro fronte, quello che riguarda il viceministro Cirielli. Colucci chiede infatti alla destra di chiarire il coinvolgimento della moglie del viceministro in una transazione da 100 milioni di euro. Tali fondi sarebbero stati destinati a Bianchi, definito come il principale accusatore di Conte e sponsor del partito della premier Giorgia Meloni.
L’attacco si fa ancora più diretto quando Colucci domanda dove siano finiti gli esponenti della maggioranza che fino a poco tempo fa si facevano portavoce di quelle che il capogruppo M5S definisce “menzogne e falsità”. Il pentastellato si chiede come mai ora questi stessi rappresentanti della maggioranza mantengano il silenzio su una vicenda che viene bollata come “a dir poco torbida”.
Le dichiarazioni di Colucci arrivano in un momento di tensione tra maggioranza e opposizione sui lavori della commissione covid, con accuse reciproche sulla gestione dell’emergenza sanitaria e sulle responsabilità politiche di quel periodo.
