Di Luca Franceschi
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Il senatore del Movimento 5 Stelle Luigi Nave ha espresso dure critiche nei confronti dell’operato del ministro Salvini in materia di infrastrutture e trasporti, definendo gli ultimi quattro anni come un periodo di fallimenti senza precedenti nella storia politica italiana.
Secondo Nave, il disastro del trasporto ferroviario rappresenta solo la punta dell’iceberg di una gestione disastrosa, con le 16.200 ore di ritardo accumulate nell’annus horribilis del 2025 che testimoniano la gravità della situazione. Tuttavia, è l’intero elenco dei fallimenti a destare maggiore preoccupazione.
Sul Ponte sullo Stretto, nonostante uno stanziamento di quasi 14 miliardi di euro, il progetto presenta gravi lacune: risulta fallace, non rispetta le norme europee, la procedura è fallita e non è stato avviato alcun cantiere.
Per quanto riguarda taxi e NCC, Salvini si era proposto come grande mediatore tra i due segmenti di servizio, ma ha finito per scontentare entrambe le categorie. I problemi preesistenti non solo sono rimasti irrisolti, ma sono addirittura decuplicati.
Sul fronte dei porti, la riforma è stata messa nero su bianco solo dopo quattro anni di continui stop and go, con le Autorità Portuali che sono state svuotate in favore di un accentramento di cui non si comprendono i reali beneficiari.
Relativamente alle opere idriche, il Sud Italia ha attraversato due estati consecutive con centinaia di comuni rimasti senza acqua, e la risposta del ministro Salvini si è limitata a un atteggiamento di indifferenza.
Sul Piano Casa, mentre la presidente Meloni aveva promesso personalmente il 30 aprile scorso dieci miliardi in dieci anni, due giorni fa è stato approvato un decreto legge con soli 970 milioni. Gli altri 9 miliardi dovranno essere reperiti dal prossimo governo.
Per il trasporto pubblico locale, rispetto ai fondi strutturali, il governo ha stanziato solamente 120 milioni in quattro manovre finanziarie, una cifra definita misera. Il risultato è che i comuni sono costretti a tagliare i servizi e ad aumentare il costo dei biglietti.
Infine, sulla Tav, opera ampiamente sponsorizzata da Salvini da quando ricopre il ruolo di segretario della Lega, i costi sono esplosi e i cantieri risultano sostanzialmente fermi, specialmente nel versante francese.
In conclusione, il senatore Nave ha affermato che occorre chiamare le cose con il loro nome: il governo Meloni ha fallito completamente in materia di trasporti.
