Di Luca Franceschi
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Il governo Meloni ha lasciato scadere lo sconto sulle accise sui carburanti senza riproporre nemmeno l’accisa mobile. La denuncia arriva dal vicepresidente del Movimento 5 Stelle Stefano Patuanelli, che accusa l’esecutivo di preferire di fare cassa sulle spalle dei cittadini.
La critica si concentra sulla strategia adottata dall’esecutivo, che da mesi starebbe prosciugando i portafogli degli italiani. Dal primo gennaio 2026 sono aumentate le accise sul gasolio con la motivazione del riallineamento con la benzina, una misura che garantirà allo Stato almeno 400 milioni di euro l’anno di maggior gettito.
Questo aumento graverà inevitabilmente su famiglie, lavoratori, autotrasportatori e imprese. Ma l’impatto economico potrebbe essere ancora più pesante, considerando che i rincari alla pompa sono ormai diventati una costante per tutti i consumatori.
Patuanelli ricorda ironicamente le posizioni assunte in passato dagli esponenti dell’attuale maggioranza. La Presidente del Consiglio girava video ai distributori definendo lo Stato un “ladro mascherato”, mentre il Vicepresidente del Consiglio appariva in televisione con cartelli e firmava contratti per abolire le accise.
Secondo il parlamentare pentastellato, mentre si chiede la priorità alla discussione sulla legge elettorale e si continua a dibattere in Commissione Covid, agli italiani vengono chiesti sacrifici concreti anche sul fronte dei carburanti.
Il vicepresidente del M5S conclude la sua denuncia sottolineando una contraddizione: mentre ai cittadini si impongono sacrifici, il governo avrebbe trovato oltre 100 milioni di euro da versare a un’azienda definita vicina alla propaganda di Fratelli d’Italia.
