Di Luca Franceschi
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Vincenza Aloisio ha espresso dura critica nei confronti del decreto firmato oggi dal Governo Meloni, che introduce un voucher annuale fino a 1.500 euro per gli studenti delle scuole paritarie. Secondo la parlamentare pentastellata, questa misura rappresenta l’ennesima dimostrazione di come l’esecutivo privilegi gli interessi di una ristretta cerchia di cittadini a discapito della maggioranza.
La senatrice ha sottolineato come le scuole statali si trovino attualmente in condizioni drammatiche, caratterizzate da precariato diffuso e strutture fatiscenti. In questo contesto, il nuovo bonus rappresenterebbe un ulteriore segnale di disuguaglianza che penalizza la maggior parte delle famiglie italiane.
Aloisio ha contestato la narrazione del Ministro Valditara, che presenta il bonus come una conquista della libertà educativa. A suo avviso, ciò che emerge è invece una disparità di trattamento inaccettabile tra famiglie che si trovano nella medesima situazione economica, analogamente a quanto accade in ambito sanitario per opera di altri esponenti dello stesso partito del Ministro.
La parlamentare ha evidenziato come si tratti dell’ennesimo sostegno pubblico riservato a una sola categoria di famiglie. Ha ricordato che dall’insediamento del Governo Meloni si è registrato un aumento di oltre duecento milioni di euro ai finanziamenti per le scuole paritarie, a cui si aggiungono ora altri venti milioni destinati al nuovo bonus.
Secondo Aloisio, questo dimostra come la destra sia contraria ai bonus solo quando non servono a finanziare le proprie priorità. La senatrice ha ribadito che gli aiuti per il caro scuola dovrebbero essere equamente distribuiti in base al reddito delle famiglie, non al tipo di istituto frequentato dai figli.
La conclusione della parlamentare è stata netta: l’agenda di governo ha come unico target l’élite, mentre le famiglie e gli studenti delle scuole statali possono evidentemente continuare a soccombere di fronte alle difficoltà quotidiane.
