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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «TAV, SANTILLO (M5S): CANTIERE LUMACA E COSTI ESPLOSI, SUBITO COMMISSIONE DI MONITORAGGIO O RECESSO»

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17.05 - giovedì 2 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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Il vicepresidente della commissione Ambiente alla Camera, Agostino Santillo del Movimento 5 Stelle, ha effettuato un sopralluogo nei cantieri della Torino-Lione, sia sul versante italiano che su quello francese, riscontrando una situazione critica che contrasta nettamente con le dichiarazioni ottimistiche del Ministro Salvini.

Secondo quanto denunciato dal parlamentare, si tratta dell’ennesimo cantiere fantasma che sta bruciando ingenti risorse pubbliche senza produrre risultati concreti.

Sul versante italiano la situazione è particolarmente grave: non è stato scavato nemmeno un metro del tunnel di base.

I costi della sezione transfrontaliera hanno subito un’impennata drammatica, passando dagli 8,3 miliardi di euro del 2012 ai 14,7 miliardi previsti per aprile 2026, con un raddoppio quasi totale della spesa inizialmente preventivata.

A questa cifra vanno aggiunti ulteriori 2,2 miliardi di euro necessari per il collegamento dell’opera al nodo ferroviario di Torino, risorse attualmente non disponibili.

Sul versante francese la situazione non è migliore, con carenze di finanziamenti e una rete ferroviaria esistente che richiede ben 3 miliardi di euro all’anno di sola manutenzione ordinaria.

Come certificato dal quotidiano Le Monde, sul fronte francese lo scavo sta accumulando ritardi gravissimi: la fresa ha avanzato solamente 244 metri in un anno, a fronte dei 9 chilometri che erano stati previsti nell’arco di tre anni.

Su un totale di 115 chilometri di galleria da realizzare, in cinque anni di lavori ne sono stati completati meno di 15.

Con questo ritmo di avanzamento, secondo i calcoli del parlamentare, ci vorranno fino a 40 anni per completare l’opera.

Santillo ha sottolineato come esistano già alternative operative valide, come il corridoio del Sempione, e ha proposto di investire i miliardi risparmiati su infrastrutture realmente utili per il territorio, come le Linee 1 e 2 della Metropolitana di Torino.

Il deputato del Movimento 5 Stelle ha quindi lanciato un appello urgente per l’istituzione di una commissione di monitoraggio sui lavori e per valutare un’uscita negoziata dal progetto.

Il recesso dall’opera costerebbe tra 1 e 1,2 miliardi di euro, una cifra decisamente inferiore ai 7,3 miliardi di euro di danni stimati tra lungaggini burocratiche e caro-materiali.

La conclusione del parlamentare è netta: bisogna fermare questa propaganda prima di bruciare altre risorse pubbliche in un’opera che si sta rivelando un pozzo senza fondo.

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