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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «CONTI, M5S: PAESE SENZA STRACCIO DI MISURA SOLO PER SPENDERE IN DIFESA»

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12.30 - giovedì 2 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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I parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni bilancio e finanze di Camera e Senato hanno diffuso una nota critica sulla situazione economica del Paese, sottolineando come non sia cambiato nulla rispetto al Documento programmatico di finanza pubblica del 2025.

Secondo quanto denunciato dal M5S, l’Italia continua a non avere alcuna misura concreta per uscire dalla situazione di crescita zero e rimane vincolata alle rigide posizioni contabili del ministro Giorgetti e alle pressioni in ambito militare del ministro Crosetto.

In sostanza, anche alla luce delle recenti dichiarazioni del ministro della Difesa, il Governo starebbe comunicando al Paese l’intenzione di proseguire con una crescita piatta, senza investimenti significativi e con un livello record di pressione fiscale. L’unico obiettivo prioritario rimarrebbe l’incremento della spesa per la difesa, con conseguente aumento del debito pubblico e un contenimento limitato all’impatto sul deficit.

La strategia di Giorgetti, secondo i parlamentari pentastellati, consisterebbe nell’attendere i mesi di settembre-ottobre nella speranza di un riconteggio da parte dell’Unione Europea che porti il rapporto deficit/PIL 2025 al di sotto del 3 per cento.

L’eventuale uscita dell’Italia dalla procedura di infrazione europea libererebbe quella che viene definita la vera clausola di salvaguardia, destinata a spendere i 23 miliardi cumulati in difesa nel triennio, esattamente come previsto dal Documento programmatico di finanza pubblica del 2025.

Indipendentemente dalle modalità di finanziamento, che si tratti di Safe o di emissione di Btp, questa sarebbe la direzione che il Governo intende perseguire. L’obiettivo sarebbe recuperare quanto prima lo 0,15% di PIL aggiuntivo di spese in difesa inizialmente previsto per il 2026, a cui si aggiungerebbe un ulteriore 0,15% per il 2027, per concludere con lo 0,2% previsto per il 2028.

In termini concreti, si tratterebbe di 12 miliardi in più a livello incrementale, che diventano 23 miliardi cumulati nel periodo considerato.

Il Movimento 5 Stelle lancia quindi un avvertimento agli italiani: per realizzare questo piano arriveranno ulteriori interventi di aumento dell’avanzo primario, che si tradurranno in maggiori tagli alla spesa pubblica e in un incremento della pressione fiscale.

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