Un confronto diretto e operativo per disegnare il futuro infrastrutturale dell’Alto Garda e Ledro si è svolto con l’incontro tra il presidente della Provincia Maurizio Fugatti e il presidente di Confcommercio locale Claudio Miorelli, insieme alla giunta dell’associazione. Durante il colloquio è stato fatto il punto sul piano di investimenti che supera i 618 milioni di euro. Presenti anche il presidente dell’Apt Garda Dolomiti Silvio Rigatti, il dirigente generale del Dipartimento infrastrutture Luciano Martorano e il commissario straordinario per la Variante di Torbole Carlo Benigni.
“Si tratta di ingenti investimenti che concorrono all’unico obiettivo di migliorare la qualità della vita e sostenere lo sviluppo di un territorio strategico per l’intero Trentino”, ha sottolineato il presidente Fugatti, ribadendo l’importanza di un disegno organico volto ad aumentare la sicurezza dei collegamenti e ridurre l’impatto del traffico.
Nel corso dell’incontro il presidente ha illustrato lo stato di avanzamento dei principali interventi infrastrutturali programmati dalla Provincia, soffermandosi sulle opere previste lungo l’asse Garda-Trento e sui collegamenti ciclabili strategici, nell’ottica di un sistema della mobilità sempre più integrato, sicuro e sostenibile. Sono stati inoltre richiamati gli interventi già finanziati lungo l’asse Trento-Valle dei Laghi, parte del più ampio disegno infrastrutturale che punta a rafforzare i collegamenti del territorio anche in vista dei grandi appuntamenti internazionali dei prossimi anni, in particolare dei Campionati del mondo di Ciclismo del 2031.
L’appuntamento è arrivato a circa quindici giorni dall’illustrazione della mappa delle opere ai sindaci dell’Alto Garda e Ledro, nato proprio accogliendo le richieste del comparto economico locale per un confronto aperto su queste tematiche. Si tratta infatti di argomenti centrali per lo sviluppo, la competitività e la sostenibilità dell’Alto Garda e Ledro, con ricadute dirette sulle imprese, sui cittadini, sui lavoratori e sui visitatori.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’illustrazione degli approfondimenti tecnici relativi alla Variante di Torbole, rispetto ai quali il presidente Fugatti ha richiamato il lavoro svolto dal Dipartimento Infrastrutture della Provincia e il percorso di confronto già avviato con gli enti locali.
Il presidente della Sezione Alto Garda e Ledro di Confcommercio, Claudio Miorelli, ha espresso apprezzamento per il confronto promosso dalla Provincia e per gli approfondimenti tecnici illustrati: “Dopo l’incontro con il presidente Maurizio Fugatti, il commissario all’opera Benigni e il dirigente generale Martorano, siamo ancora più convinti della strategicità del bypass di Torbole per il futuro della mobilità dell’Alto Garda. Alla luce dei dati tecnici presentati riteniamo valide le soluzioni D1 e D2, con una preferenza per la D2 perché sfrutta maggiormente le infrastrutture esistenti. Il bypass rappresenta un’opportunità per liberare Torbole dal traffico di attraversamento, valorizzare il centro storico e migliorare la qualità della vita. Per questo chiediamo a tutte le istituzioni locali di lavorare insieme per individuare una soluzione condivisa e ringraziamo il presidente Fugatti per l’approccio tecnico e trasparente con cui ha affrontato il confronto.”
Il presidente dell’Associazione Ristoratori Alto Garda e Ledro, Paolo Turrini, ha ribadito la fiducia nelle valutazioni tecniche del Servizio Infrastrutture della Provincia e l’importanza degli investimenti programmati per il territorio: “Riteniamo corretto affidarci alle valutazioni del Servizio Infrastrutture della Provincia, che vanta competenze di altissimo livello. La soluzione perfetta probabilmente non esiste, ma esiste quella che meglio risponde alle esigenze del territorio e, alla luce di quanto ci è stato presentato, riteniamo che le ipotesi D1 e D2 offrano il miglior equilibrio tra funzionalità, sostenibilità e benefici per la comunità. Ringraziamo inoltre il presidente Fugatti per gli importanti investimenti che la Provincia sta destinando all’Alto Garda, interventi che miglioreranno la mobilità e la qualità della vita dei residenti.”
Il presidente dell’Apt Garda Dolomiti, Silvio Rigatti, ha evidenziato il valore strategico dell’intervento per l’ambito turistico dell’intero territorio: “Riteniamo che il percorso di confronto avviato dalla Provincia con i Comuni rappresenti un passaggio importante. Dal punto di vista tecnico e della pianificazione territoriale, la Variante di Torbole offre l’opportunità di ripensare la mobilità dell’Alto Garda, liberando il centro storico dal traffico di attraversamento e restituendo qualità agli spazi urbani. Significa anche recuperare preziose aree a lago oggi occupate dai parcheggi, trasformandole in spazi pubblici e valorizzando quello che potrebbe diventare il golfo più bello del lago di Garda. È un intervento di rigenerazione territoriale che sostituisce asfalto e sosta con un fronte lago più vivibile e attrattivo per residenti e ospiti. Per questo riteniamo sia un’occasione da cogliere quanto prima, anche alla luce del continuo aumento dei costi delle opere pubbliche.”
Sul fronte della viabilità e dei collegamenti, il pacchetto più consistente prevede risorse per 438 milioni di euro distribuite su 15 interventi. L’intervento di maggiore portata è il collegamento Passo San Giovanni-Cretaccio, del valore complessivo di oltre 187 milioni di euro. Vi è poi la Variante di Torbole, opera finanziata per 150,3 milioni con 5 ipotesi progettuali: la soluzione A riguarda il percorso Conca d’Oro – Lago di Loppio, la B Conca d’Oro – Curva dei Rospi, la C Conca d’Oro – Maza, mentre le D1 e D2 seguono il tracciato Conca d’Oro – Linfano con percorsi leggermente diversi. Sono inoltre previste la Variante di Molina di Ledro da 52 milioni di euro, con lavori attesi tra il 2029 e il 2031, gli interventi sulla SS240 nel tratto Mori-Passo San Giovanni-Loppio da 33,8 milioni in fase di gara per la progettazione esecutiva, e una serie di opere minori tra cui la sistemazione dell’intersezione al Lago di Tenno, la rotatoria a Nago-Torbole, la messa in sicurezza a Biacesa, il nuovo ponte sul rio Rimone, la sicurezza della Galleria Dom e la rotatoria a Bolognano.
Per la mobilità sostenibile, il piano destina oltre 95 milioni di euro suddivisi su 14 opere dedicate alle piste ciclabili. Il progetto principale è rappresentato dalla Ciclovia del Garda, che concentra interventi per oltre 81 milioni di euro già avviati o in corso di realizzazione. Tra questi si inserisce il tratto Torbole-Nago da quasi 5 milioni di euro, recentemente inaugurato, e quello di Torbole già completato, mentre il percorso ciclopedonale lungo il Lago di Ledro tra Pieve e Molina, del valore di 3 milioni di euro, si trova in fase di progettazione esecutiva con inizio dei lavori atteso per la primavera del 2027. È invece ancora in fase di studio il collegamento ciclabile in sinistra Sarca da 832 mila euro, che prevede un tracciato di circa 3.200 metri finalizzato a unire la frazione di Pratosaiano con il centro di Arco.
L’edilizia scolastica vede lo stanziamento di 33,2 milioni di euro per 6 interventi, tutti attualmente in fase di esecuzione o prossimi alla partenza. L’opera cardine è rappresentata dall’ampliamento e dall’adeguamento antisismico del Liceo “A. Maffei” di Riva del Garda, un intervento da 32,2 milioni di euro, oltre alla ristrutturazione parziale della sede storica. Gli altri interventi sul territorio riguardano la riqualificazione delle facciate esterne della succursale dello stesso liceo presso l’ex Presidio Ospedaliero per 300 mila euro, l’adeguamento antincendio e funzionale del CFP ENAIP di Arco per circa 340 mila euro e l’installazione di un impianto fotovoltaico da 118 kWp all’Istituto ITET Floriani di Riva del Garda per 300 mila euro.
Nel settore delle opere ambientali, gli investimenti programmati ammontano a quasi 51 milioni di euro per un totale di 6 opere. L’intervento principale, con lavori già in corso, riguarda la bonifica della discarica della Maza ad Arco per oltre 39 milioni di euro, mirata alla rimozione e al trattamento di oltre un milione di metri cubi di rifiuti e propedeutica alla futura viabilità stradale; a questa si affianca il capping della Vasca Broz da 1,7 milioni in progettazione esecutiva. Una quota di oltre 10 milioni di euro è invece interamente destinata all’ammodernamento del depuratore di Arco.

