Di Luca Franceschi
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Salvatore Deidda, deputato sardo di Fratelli d’Italia e Presidente della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati, critica aspramente la gestione della continuità territoriale marittima da parte della Giunta Todde. Secondo Deidda, l’esecutivo regionale starebbe ingannando gli imprenditori del settore, cercando sistematicamente di scaricare le responsabilità sul Governo nazionale e sul Ministero dei Trasporti, accusandoli di non aver coinvolto adeguatamente la Regione nei processi decisionali.
L’esponente di FdI riconosce che l’istruttoria dei bandi di gara è stata effettivamente complessa e prolungata, appesantita da un’eccessiva burocrazia sia a livello europeo che nazionale. Tuttavia, contesta fermamente le accuse della Regione, affermando che non è possibile negare le numerose occasioni formali e informali di confronto che si sono verificate nel corso del tempo tra gli attori coinvolti.
Deidda sottolinea come il trasferimento delle competenze dallo Stato alla Regione non rappresenterebbe automaticamente un miglioramento del servizio offerto. A suo parere, la continuità territoriale aerea costituisce un esempio evidente di questa dinamica. Inoltre, osserva come il semplice trasferimento di competenze richiederebbe modifiche normative ben più complesse di una semplice legge ordinaria.
L’esponente di Fratelli d’Italia evidenzia che la Regione Sardegna dovrebbe prioritariamente dotarsi di personale e strutture altamente specializzate nel settore dei trasporti marittimi e aerei, rappresentando un obiettivo strategico e trasversale che non sembra rientrare tra le priorità della maggioranza regionale attuale.
Deidda concludesua dichiarazione invitando a incontri costruttivi presso la Camera dei Deputati per lavorare seriamente alle soluzioni future per l’Isola, auspicando che si smetta di addebitare costantemente le colpe al Governo nazionale utilizzandolo come schermo per celare la mancanza di idee concrete e attuabili da parte della Giunta regionale.
