Di Luca Franceschi
///
La procedura straordinaria che interesserà lo stabilimento Pfizer di Catania, in base a quanto previsto dalla Legge 234/21, rappresenta una questione che richiede la massima attenzione da parte delle istituzioni. Il rischio concreto di esuberi che coinvolgerebbe oltre 300 lavoratori, senza considerare l’indotto collegato, conferisce alla vertenza della farmaceutica catanese una dimensione che travalica i confini locali, assumendo una rilevanza politica e industriale di portata nazionale. È quanto sottolinea il senatore Salvo Pogliese, Capogruppo in Commissione Industria di Fratelli d’Italia.
Secondo le dichiarazioni del senatore, il ministro delle Imprese Adolfo Urso seguirà con particolare attenzione gli sviluppi della vertenza e sarà convocato un tavolo dedicato alla ricerca di soluzioni che tutelino tanto i posti di lavoro quanto la continuità produttiva dello stabilimento.
Una nota di preoccupazione emerge dalla gestione della fase transitoria delle attività aziendali. Pogliese evidenzia come risulti paradossale e poco rispettoso chiedere ai dipendenti uno sforzo straordinario durante questi mesi per aggiornare e rimettere in funzione reparti che sono destinati alla chiusura. I lavoratori catanesi hanno sempre dimostrato una professionalità e una dedizione di altissimo livello e dunque meritano chiarezza, rispetto e prospettive concrete, non compromessi al ribasso.
Il senatore Pogliese ribadisce la sua totale vicinanza e solidarietà alle lavoratrici, ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali coinvolte. Per il territorio, la perdita di un’altra realtà industriale rilevante rappresenterebbe un ulteriore danno al patrimonio produttivo di Catania e dell’intera Sicilia, un sacrificio che la regione non può permettersi di subire.
