Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia esprime soddisfazione per l’approvazione in prima lettura del disegno di legge “Liberi di scegliere”, proposto da Chiara Colosimo e risultato di un lavoro bipartisan all’interno della commissione Antimafia. Si tratta di un provvedimento che ha ottenuto il consenso di tutte le forze politiche presenti, introducendo un elemento di forte innovazione sia dal punto di vista culturale che giuridico.
Il provvedimento rappresenta il primo tentativo organico del legislatore di affrontare il tema della protezione dei minori esposti alla cultura mafiosa. L’elemento innovativo risiede nel riconoscimento che il pregiudizio nei confronti del minore non deriva esclusivamente da condotte violente in senso tradizionale, ma può emergere anche da un contesto educativo strutturalmente orientato verso la criminalità organizzata.
Il testo del disegno di legge trae origine da un’esperienza giudiziaria concreta: il protocollo “Liberi di scegliere” inizialmente sviluppato dal Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria e successivamente esteso ad altri distretti. Tale protocollo si fonda sulla considerazione che determinati contesti familiari caratterizzati da presenze mafiose possono costituire vere e proprie situazioni di maltrattamento educativo.
L’approccio dello Stato cambia significativamente: non si limita più a sottrarre il minore da un ambiente criminale, ma si propone di costruire le condizioni concrete affinché quella rottura diventi stabile e irreversibile nel tempo. Con questo disegno di legge, l’intenzione è di ribadire un concetto centrale: smentire la presunta invincibilità della criminalità organizzata e compiere un passaggio fondamentale consistente nel fare in modo che l’interruzione della trasmissione culturale mafiosa consenta di salvare destini che altrimenti sarebbero già decisi.
