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FI – FORZA ITALIA * CAMERA: «COSTRUZIONI, MAZZETTI (FI): “SU PIANO RIPRISTINO NATURA PIÙ DIALOGO CON OPERATORI EDILIZIA, SONO INDISPENSABILI; BASARSI NON SOLO SU LIMITAZIONI E USCIRE DALLA STRATIFICAZIONE NORMATIVA”»

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18.06 - mercoledì 1 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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Costruzioni, Mazzetti (FI): “Su Piano Ripristino Natura più dialogo con operatori edilizia, sono indispensabili; basarsi non solo su limitazioni e uscire dalla stratificazione normativa”

Roma, 1° lug. – “Dalla risposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a una mia interrogazione sul Piano Nazionale di Ripristino della Natura arrivano segnali importanti per il settore delle costruzioni e per i Comuni ma ancora mancano certezze immediate. Ho portato all’attenzione del Governo le preoccupazioni della filiera sul PNR: in particolare il rischio di un eccesso di regolamentazione sugli ecosistemi urbani, la presenza di sole misure di divieto, l’impatto sulla pianificazione urbanistica e la necessità di salvaguardare competenze e strumenti urbanistici già approvati”.

Nella risposta, il Ministero chiarisce che il Piano è ancora “in fase di definizione” e che l’iter è “improntato alla massima partecipazione e trasparenza”. “La bozza, elaborata con ISPRA, è stata messa in consultazione pubblica, in attuazione del regolamento europeo, dove sono presenti solo limitazioni con impatto negativo sulla pianificazione edilizia e urbanistica dei comuni, che porterebbe espressamente al blocco totale del consumo suolo, in deroga a norme nazionali e regionali – spiega Mazzetti -. Ma il passaggio più rilevante è un altro: è stato programmato un tavolo specifico di confronto con le associazioni rappresentative degli ecosistemi urbani, tra cui ANCI e ANCE. E, come previsto dall’intesa in Conferenza Unificata, la bozza del PNR dovrà essere sottoposta agli Enti locali non per una mera acquisizione di osservazioni, ma per arrivare a una vera e propria intesa con efficacia condizionante.
Non dobbiamo aggiungere confusione normativa, con conseguente blocco del settore, con l’introduzione dal 1° settembre di una sospensione pluriennale dell’approvazione piani e varianti urbanistiche, interventi edilizi e infrastrutturali, nonché rilascio di titoli abilitativi, ma bisogna incentivare la rigenerazione immobiliare del nostro patrimonio. Nella mia risposta ho sollecitato il MIT a procedere velocemente ad una soluzione chiarificatrice e, contestualmente, ad accelerare l’approvazione del TUC; sono certa che avverrà. Una garanzia fondamentale affinché il testo finale non vada in contrasto con la pianificazione urbanistica comunale ma soprattutto che non ci sia dal 1 settembre 2026”, rimarca Mazzetti.

“Il Governo conferma la volontà di costruire un Piano efficace, condiviso e concretamente attuabile, partendo dal confronto con chi opera sul territorio e nel settore edilizio – aggiunge -. Prendo atto con soddisfazione di questa volontà. L’obiettivo del PNR non può essere il blocco dei cantieri o dell’housing accessibile. Il Regolamento europeo chiede di non perdere spazi verdi urbani entro il 2030 e di aumentarli dal 2031. Lo si deve fare con la rigenerazione urbana, l’efficientamento energetico e la sicurezza sismica, non con divieti”.

“Serve ora coordinare il PNR con il nuovo Codice delle costruzioni che va ad omogenizzare e razionalizzare le norme, che chiarisce le competenze Stato/Regioni, è basato sulla rigenerazione urbana ed è premiante, è basato su incentivi e detrazioni strutturate ma anche con il Piano casa in votazioni definitiva al senato. L’edilizia, con la sua filiera, vale oltre il 35% del PIL e ha un ruolo decisivo per migliorare la qualità dell’abitare degli italiani e ridurre i consumi energetici. Non possiamo permetterci di frenarla”, conclude Mazzetti.

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