(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Recuperare e rimettere a disposizione gli alloggi pubblici oggi inutilizzati, riqualificare un patrimonio edilizio che rappresenta un presidio fondamentale del welfare regionale e costruire una strategia condivisa con enti gestori, Comuni e rappresentanze degli inquilini. È questa la direzione intrapresa dalla Regione Puglia per rafforzare le politiche abitative, mentre a livello nazionale è in discussione il nuovo Piano Casa.
È quanto ha ribadito l’assessora regionale all’Urbanistica e alle Politiche abitative, Marina Leuzzi, intervenendo questa mattina alla conferenza stampa promossa dal Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari (SUNIA) sul Piano Casa nazionale, alla quale hanno partecipato anche il segretario generale del SUNIA Bari-BAT, Angelo Garofoli, l’amministratore unico di ARCA Puglia Centrale, Piero De Nicolo, e l’assessore all’Edilizia residenziale pubblica del Comune di Bari, Nicola Grassi.
“Con il SUNIA e con le altre rappresentanze sindacali, anche delle imprese, manteniamo un dialogo costante – ha tenuto a precisare l’assessora Marina Leuzzi -, così come con le ARCA e con gli enti locali. Nelle prossime settimane daremo concreta attuazione alla manovra già annunciata che prevede uno stanziamento di 45 milioni di euro destinato al recupero di circa 1.500 alloggi di edilizia residenziale pubblica appartenenti alle ARCA e ai Comuni. Si tratta di un intervento importante, costruito sulla base di una ricognizione puntuale del patrimonio presente su tutto il territorio regionale, che ci ha consentito di individuare numerosi immobili oggi non utilizzati ma recuperabili. Restituire questi alloggi alla loro funzione significa offrire una risposta concreta a circa 1.500 famiglie che attendono un’abitazione e, allo stesso tempo, valorizzare un patrimonio pubblico che rappresenta un’infrastruttura essenziale del nostro sistema di welfare”.
“L’impianto del Piano Casa nazionale – ha proseguito -, nella sua formulazione attualmente conosciuta, non ci convince e attendiamo di valutarne gli sviluppi e gli eventuali correttivi che saranno introdotti durante l’iter parlamentare. Al di là degli annunci, sarà fondamentale comprendere quali saranno le risorse realmente disponibili per i territori e quale capacità avranno di rispondere ai bisogni concreti delle famiglie e degli enti che gestiscono il patrimonio di edilizia residenziale pubblica”.
L’assessora ha sottolineato come Regione Puglia abbia scelto da tempo di affrontare il tema della casa attraverso un confronto continuo con tutti gli attori del settore, dalle ARCA alle organizzazioni sindacali degli inquilini, nella convinzione che solo una programmazione condivisa possa produrre interventi realmente efficaci.
Leuzzi ha inoltre ricordato che la Regione ha già avviato le prime azioni operative di questa strategia, ricordando, altresì, la prima riallocazione, con provvedimento di Giunta, delle risorse derivanti dalle alienazioni del patrimonio ERP per finanziare interventi di manutenzione straordinaria e recupero degli alloggi sfitti, su richiesta di ARCA Sud Salento, per un importo complessivo di 693.567 euro per i comuni di Gallipoli, Lecce, Maglie e Poggiardo.
“È un primo passo di un percorso più ampio che intendiamo estendere progressivamente a tutta la Puglia. La priorità è investire sul patrimonio esistente, migliorandone la qualità, recuperando gli immobili inutilizzati ed evitando nuovo consumo di suolo. È questa la strada che consente di incrementare concretamente l’offerta abitativa pubblica e rispondere con maggiore efficacia all’emergenza casa”.
Nel corso della conferenza è emersa, da parte delle organizzazioni degli inquilini, la richiesta di rafforzare gli strumenti di sostegno alle famiglie, di incrementare le risorse destinate al recupero degli alloggi ERP, di intervenire sul tema della fiscalità che grava sugli enti gestori e di costruire una strategia regionale capace di integrare e rafforzare le misure nazionali.
“Condividiamo la necessità di continuare a confrontarci sui reali bisogni abitativi della nostra comunità. Per questo, a partire dall’autunno, avvieremo un percorso strutturato con le organizzazioni sindacali, le ARCA e tutti gli stakeholder per definire un piano coordinato degli interventi e delle priorità. La sfida non riguarda soltanto il recupero di edifici, ma la capacità di garantire il diritto all’abitare attraverso politiche pubbliche efficaci, sostenibili e vicine alle esigenze delle persone. In base ai contenuti definitivi del Piano Casa nazionale valuteremo come armonizzare le nostre politiche con il quadro normativo statale. La Regione Puglia continuerà comunque a fare la propria parte, rafforzando la collaborazione istituzionale con Comuni, ARCA e rappresentanze sociali, perché la casa non è soltanto un bene materiale, ma uno dei pilastri della coesione sociale e della qualità della vita delle nostre comunità”.
