Di Luca Franceschi
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Debora Serracchiani, componente della segreteria nazionale del Pd, critica duramente l’operato dell’esecutivo di centrodestra, accusando il governo di essere chiuso nelle logiche di palazzo e distaccato dalle reali necessità della popolazione italiana. Secondo la dirigente democratica, la coalizione di governo non rappresenterebbe gli interessi dei cittadini comuni, troppo occupata invece a gestire conflitti interni alla maggioranza.
La parlamentare del Pd sostiene che la legge elettorale sia diventata un ulteriore strumento di contesa all’interno della maggioranza, dove ogni componente difende i propri interessi particolari e i calcoli di convenienza politica. Serracchiani afferma che il centrodestra spaccia la stabilità governativa già raggiunta come se fosse il conseguimento di un potere assoluto, quando in realtà continuerebbe a perseguire l’obiettivo di estendere il controllo su tutte le istituzioni, compreso il Quirinale.
Serracchiani evidenzia il divario tra le priorità della maggioranza e i problemi concreti che affliggono la società italiana. Fuori dal palazzo, rimarca, si trovano lavoratori con stipendi insufficienti o esposti al rischio di perdere l’occupazione. Interi settori dell’economia, sia industriale che commerciale, risulterebbero abbandonati. Un’intera generazione di giovani italiani sarebbe costretta a cercare opportunità all’estero, poiché nel nostro paese non riesce a intravedere alcun futuro possibile.
