(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Istituire in Puglia un Osservatorio permanente sugli effetti dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, coinvolgendo parti sociali, esperti di AI ed esperti di diritto del lavoro, per accompagnare la transizione tecnologica, prevenire gli impatti sull’occupazione e fare in modo che l’innovazione rappresenti un’opportunità di crescita e non un fattore di espulsione dal mercato del lavoro.
È la proposta avanzata dall’assessore allo Sviluppo economico e al Lavoro della Regione Puglia, Eugenio Di Sciascio, al termine del tavolo convocato ieri 30 giugno dalla Task force regionale Occupazione-SEPAC, guidato da Leo Caroli, che coinvolge i lavoratori pugliesi impiegati nei servizi di Back Office, Quality e Front Office della commessa Enel.
Un confronto nato per affrontare le preoccupazioni legate ai futuri affidamenti dei servizi dell’azienda energetica e agli effetti che i processi di automazione potrebbero avere sull’occupazione. Il tema riguarda migliaia di operatori altamente qualificati delle province di Bari, Taranto e Lecce e assume un rilievo ancora maggiore in vista della futura gara per il Front Office, che interesserà un bacino di lavoratori molto più ampio rispetto al Back Office.
Negli ultimi mesi la prospettiva di una riduzione dell’occupazione conseguente all’introduzione di sistemi di automazione ha alimentato una forte mobilitazione dei lavoratori, con scioperi e iniziative sindacali che hanno portato la Regione Puglia ad attivare un percorso di confronto permanente con Enel e con le aziende fornitrici. Al centro delle preoccupazioni vi sono la tutela della continuità occupazionale, il rispetto della clausola sociale e la salvaguardia delle professionalità costruite negli anni nei call center pugliesi.
Nel corso del tavolo, le organizzazioni sindacali hanno condiviso la necessità di governare la transizione tecnologica senza contrapporsi all’innovazione, chiedendo però che l’intelligenza artificiale diventi uno strumento di supporto al lavoro e non di sostituzione delle persone. È stata ribadita l’esigenza di rafforzare i percorsi di riqualificazione professionale, accompagnare le imprese nell’aggiornamento delle competenze e garantire, nei futuri affidamenti, il pieno rispetto della clausola sociale e del criterio della territorialità, considerato essenziale per evitare ricadute occupazionali sui lavoratori pugliesi.
Nel corso dell’incontro Enel ha confermato che la gara per il Front Office non è ancora stata predisposta e che il servizio è stato prorogato fino alla fine dell’anno. L’azienda ha inoltre manifestato la disponibilità a proseguire il confronto con la Regione e con le parti sociali nella definizione del futuro modello organizzativo, ribadendo la volontà di valorizzare la componente umana nella relazione con il cliente e condividendo l’utilità di un osservatorio dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro.
“L’intelligenza artificiale non può essere considerata soltanto una questione tecnologica – dichiara l’assessore Eugenio Di Sciascio -: è una trasformazione che riguarda il futuro del lavoro e che va governata con responsabilità. Per questo proponiamo l’istituzione di un Osservatorio regionale che coinvolga parti sociali, imprese, esperti di intelligenza artificiale ed esperti di diritto del lavoro, con l’obiettivo di monitorare gli effetti dell’innovazione, anticipare le criticità e individuare strumenti capaci di fare dell’AI un fattore di crescita dell’occupazione e delle competenze, non di sostituzione del lavoro umano”.
“Abbiamo inoltre sottolineato l’importanza di acquisire sin d’ora l’impegno di Enel al rispetto del criterio della territorialità. Il numero dei lavoratori già potenzialmente interessati da questa transizione è significativo e non possiamo permettere che un cambiamento tecnologico si traduca in una perdita di professionalità per il nostro territorio. Enel, per il ruolo che ricopre nel panorama nazionale, può diventare un modello positivo: l’adozione dell’intelligenza artificiale deve dimostrare che innovazione e tutela del lavoro possono procedere insieme, creando nuove opportunità e non nuovi esuberi”.
“Regione Puglia continuerà a seguire con la massima attenzione – conclude Di Sciascio – e a mantenere aperto il confronto con tutti i soggetti coinvolti. Governare l’innovazione significa costruire insieme regole, strumenti e politiche che mettano al centro il lavoro, valorizzino le competenze e accompagnino imprese e lavoratori in una trasformazione che deve essere sostenibile sotto il profilo economico e sociale”.
