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REGIONE SARDEGNA * : «SANITÀ, DALLA REGIONE 3 MILIONI PER RAFFORZARE I PRONTO SOCCORSO E VALORIZZARE IL PERSONALE DEL SERVIZIO PUBBLICO. LA PRESIDENTE TODDE: “UN INVESTIMENTO STRATEGICO PER SOSTENERE IL NOSTRO CAPITALE UMANO E SUPERARE LA FASE EMERGENZIALE”»

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13.01 - mercoledì 1 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Giunta regionale ha approvato l’utilizzo di 3 milioni di euro derivanti dalle economie maturate nel Fondo per le Indennità Regionali Aggiuntive (IRA) del triennio 2023-2025, destinandoli a un piano straordinario di valorizzazione del personale del Servizio sanitario regionale impegnato nei Pronto soccorso e nelle altre strutture maggiormente in sofferenza.

Il provvedimento rappresenta un tassello fondamentale della strategia introdotta dalla Regione per rafforzare stabilmente il sistema sanitario pubblico e accompagnare la conclusione del ricorso ai medici “gettonisti”, cessato in Sardegna con la scadenza del 30 giugno, in attuazione della normativa nazionale che non prevedeva ulteriori proroghe.

La delibera prende atto delle economie complessivamente maturate nel Fondo IRA nel triennio 2023-2025, pari a circa 13 milioni di euro, e dispone un primo utilizzo di 3 milioni per incrementare le retribuzioni del personale già strutturato, con particolare attenzione ai servizi di emergenza-urgenza, attraverso specifici incentivi economici destinati ai dirigenti medici e al personale del comparto sanitario impegnati nei Pronto soccorso e, in base alle esigenze organizzative delle aziende, anche nelle altre unità operative maggiormente in sofferenza.

La Regione sta portando avanti una scelta di sistema: investire sulle professionalità del nostro sistema sanitario pubblico e creare le condizioni affinché siano i professionisti già presenti nelle nostre strutture a garantire la continuità e la qualità dell’assistenza, uscendo dalla logica emergenziale. Andremo quindi ad incentivare le retribuzioni del personale strutturato dei Pronto Soccorso di 42 euro all’ora per quanto riguarda la dirigenza medica, di 23 euro all’ora per il personale del comparto. Tali somme andranno ad aggiungersi al compenso orario percepito con il normale orario di lavoro. I fondi saranno ripartiti fra le varie ASL in base agli accessi al Pronto Soccorso registrati nell’arco dell’annualità 2025.

La misura si inserisce in un percorso avviato dalla Regione nelle ultime settimane per garantire una transizione ordinata verso un modello fondato sulla progressiva reinternalizzazione delle professionalità sanitarie e del comparto all’interno del Servizio sanitario regionale.

Ne fanno parte anche due ulteriori provvedimenti strategici: l’istituzione dell’Albo unico regionale delle professioni sanitarie in regime libero-professionale, predisposto da ARES e aperto anche a medici specialisti e specializzandi, e l’introduzione della Tariffa unica regionale per le prestazioni aggiuntive intra ed extra aziendali, che uniforma le tariffe orarie su tutto il territorio regionale.

Abbiamo costruito un sistema organico di strumenti che consentirà alle aziende sanitarie di affrontare con maggiore efficacia questa fase di transizione. La valorizzazione economica del personale, insieme all’Albo unico e alla tariffa regionale uniforme per le prestazioni aggiuntive, offre alle aziende sanitarie nuovi strumenti per organizzare i servizi facendo leva sulle risorse del sistema pubblico.

La delibera stabilisce inoltre che gli incentivi saranno attribuiti in funzione delle effettive esigenze organizzative delle aziende sanitarie, privilegiando il rafforzamento dei Pronto soccorso ma consentendo anche il sostegno alle altre unità operative caratterizzate da particolari criticità assistenziali. È previsto inoltre un monitoraggio trimestrale sull’utilizzo delle risorse assegnate.

Contestualmente, la Giunta ha dato mandato alla Direzione generale della Sanità di avviare un’istruttoria per valutare il successivo impiego delle ulteriori economie residue del Fondo IRA, pari a circa 10 milioni di euro (al netto degli eventuali impegni già assunti dalle aziende e non ancora contabilizzati), per affrontare altre criticità del sistema sanitario regionale, sulla base delle sofferenze riscontrate in vari ambiti, ulteriori a quello dell’emergenza-urgenza.

Dopo questo primo intervento da 3 milioni di euro, proseguiremo il lavoro per destinare progressivamente anche le ulteriori economie del Fondo alle tante esigenze del sistema sanitario regionale.

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