Di Luca Franceschi
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Toscana, quote woke per la formazione professionale. Barabotti (Lega): criteri ingiusti e discriminatori. La Regione ritiri in autotutela il provvedimento
Roma, 30 giu. – “Il campo largo che governa in Toscana finanzia un progetto sulla formazione professionale, riservando metà dei posti disponibili a persone non binarie e transgender, insieme ai soggetti di sesso femminile. Con una interrogazione ho chiesto che il ministero competente verifichi la corretta gestione e l’uso di risorse pubbliche che arrivano anche dall’Unione Europea e dallo Stato.
Guardando ai temi dell’occupazione e dell’accompagnamento al mercato del lavoro, tutti devono essere messi nelle stesse condizioni. La follia woke ha contagiato la giunta Giani. La loro è una vera e propria discriminazione che crea un precedente pericoloso. Invitiamo la Regione a ritirare il provvedimento in autotutela”.
Lo dichiara il deputato toscano della Lega Andrea Barabotti, presentando un’interrogazione in relazione al progetto di inserimento lavorativo ‘C’è stoffa per tutti’ ammesso a finanziamento da parte della Regione Toscana con un bando che riserva dei posti per ‘donne, persone non binarie e transgender’.
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Ufficio stampa Lega Camera
