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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «BANCHE, TURCO (M5S): CON CAOS DELFIN A RISCHIO STABILITÀ FINANZA, GOVERNO COMPLICE»

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16.40 - martedì 30 giugno 2026

Di Luca Franceschi
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Il caos che sta investendo Delfin, la holding lussemburghese della famiglia Del Vecchio, rischia di avere ripercussioni sulla stabilità del sistema finanziario italiano e, di conseguenza, sull’economia del Paese. È una vicenda che non riguarda soltanto gli equilibri tra gli eredi, ma il controllo di uno dei principali centri di potere finanziario nazionale.

Per questo il Governo Meloni non può sottrarsi alle proprie responsabilità. È stato infatti il Governo ad alimentare l’attuale risiko bancario attraverso la cessione di quote del Monte dei Paschi di Siena, consentendo a Delfin di rafforzare la propria posizione nella banca senese in un passaggio decisivo per i nuovi assetti del credito italiano.

A ciò si aggiunge un’altra grave anomalia istituzionale: il protrarsi dell’assenza del vertice della Consob, l’Autorità chiamata a vigilare sui mercati finanziari e sulle società quotate, proprio mentre il sistema attraversa una fase di particolare delicatezza.

L’assenza di Leonardo Maria Del Vecchio all’assemblea odierna di Delfin rappresenta un ulteriore segnale delle profonde tensioni interne alla holding. La spaccatura tra gli azionisti e le evidenti fibrillazioni nel consiglio di amministrazione, presieduto da Francesco Milleri, confermano una situazione di instabilità che interessa il principale azionista del Monte dei Paschi di Siena e quindi di Mediobanca e di Generali, anche per effetto delle partecipazioni dirette nel colosso assicurativo.

Parliamo di soggetti che incidono sulla gestione di centinaia di miliardi di euro di risparmio degli italiani e di rilevanti investimenti in titoli del debito pubblico. È quindi evidente che la crisi di governance di Delfin assume un rilievo che travalica la dimensione privata e richiama direttamente l’interesse pubblico alla stabilità del sistema finanziario e alla tutela del risparmio, sancito dall’articolo 47 della Costituzione.

Alla fine del 2024 il Governo Meloni-Giorgetti ha scelto di vendere a Delfin quote decisive di Mps, rafforzandone il peso negli assetti bancari e finanziari. Oggi non può far finta che quanto sta accadendo riguardi esclusivamente dinamiche societarie.

Per questo torneremo a chiedere in Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario l’audizione del presidente di Delfin, Francesco Milleri. Allo stesso tempo il Governo dovrà finalmente spiegare quali valutazioni abbia compiuto prima di favorire un’operazione che ha concentrato un potere finanziario così rilevante in un soggetto oggi attraversato da una profonda crisi di governance.

Da mesi denunciamo che questo Esecutivo ha privilegiato la costruzione di nuovi equilibri finanziari invece di occuparsi dell’economia reale, delle imprese e delle famiglie. Più il risiko bancario procede, più emerge con chiarezza che è mancata una visione di politica industriale e di tutela del risparmio nazionale.

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