Di Luca Franceschi
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Durante il dibattito parlamentare, il deputato del Movimento 5 Stelle Andrea Quartini ha espresso dure critiche nei confronti dell’operato del Governo in materia di sicurezza sul lavoro e tutela dei lavoratori. Le dichiarazioni sono arrivate in risposta alla relazione presentata dalla ministra Calderone.
Quartini ha sottolineato come dalla lunga esposizione della ministra non sia emersa alcuna considerazione sulla qualità del lavoro e sui salari, tematiche che invece hanno un impatto determinante sulla salute e sulla sicurezza di lavoratrici e lavoratori. Secondo il deputato pentastellato, il Governo in questi anni non è riuscito a risolvere questi problemi cruciali, anche a causa di preclusioni ideologiche ormai superate.
Il parlamentare ha poi puntato il dito sulla questione delle baraccopoli, luoghi di degrado estremo dove imperversa il fenomeno del caporalato. A questo proposito ha ricordato che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza aveva stanziato oltre 200 milioni di euro per il loro superamento, ma di questa ingente somma ne sono stati utilizzati appena 25 milioni, poco più di un decimo delle risorse disponibili.
Un’altra categoria lasciata senza adeguate protezioni, secondo Quartini, è quella dei rider. Questi lavoratori continuano a operare in condizioni critiche, esposti a un caldo soffocante che mette in pericolo la loro incolumità. Il deputato ha denunciato l’assenza di interventi strutturali per affrontare questa emergenza, evidenziando come quest’anno le risorse disponibili siano state addirittura dimezzate rispetto al passato.
In conclusione, Quartini ha lanciato un appello forte e chiaro: è necessario abbandonare le chiacchiere e le ipocrisie, cambiare immediatamente registro e porre fine alla scia di sangue che quotidianamente colpisce i lavoratori da Nord a Sud del Paese.
