Di Luca Franceschi
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Il vicepresidente del Movimento 5 Stelle Stefano Patuanelli ha denunciato attraverso i social l’arrivo di una nuova imposizione fiscale sui pacchi provenienti dall’estero, definendo la misura come l’ennesimo aggravio per i cittadini italiani.
Secondo Patuanelli, si tratta dell’ultima trovata di un esecutivo che ha portato la pressione fiscale ai livelli più alti mai registrati, aumentando sistematicamente le imposte su numerosi fronti, a partire dalle accise sui carburanti.
La nuova tassa europea prevede un costo di tre euro sulle piccole spedizioni provenienti da Paesi extra UE, specificatamente quelle di valore inferiore ai 150 euro. Si tratta proprio della fascia di acquisti online più diffusa tra milioni di cittadini italiani.
Ma la questione si complica ulteriormente, ha sottolineato il rappresentante pentastellato. Oltre al dazio europeo, il Governo italiano ha infatti già predisposto un ulteriore contributo nazionale destinato alla gestione dei pacchi. Una tassa che si aggiunge ad un’altra tassa, in quello che Patuanelli ha definito ironicamente come un provvedimento geniale.
La critica del M5S si inserisce nel contesto di una più ampia contestazione della politica fiscale dell’attuale Governo, accusato di moltiplicare i balzelli a carico dei cittadini in un momento economico già difficile per le famiglie italiane.
