Di Luca Franceschi
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Francesco Mura, deputato di Fratelli d’Italia alla Camera, commenta con sorpresa il cambio di posizione del Movimento 5 Stelle sulla legge elettorale. Fino a poco tempo fa, Giuseppe Conte e i suoi seguaci si opponevano strenuamente al Rosatellum, mentre oggi si schierano come suoi più convinti difensori. Secondo Mura, le ragioni di questa inversione di rotta trovano una spiegazione abbastanza evidente: un sistema normativo che favorisce l’instabilità politica potrebbe risultare vantaggioso per chi, come Conte, ha mostrato negli anni una propensione a negoziare accordi con qualsiasi partner pur di accedere al governo, tradendo ripetutamente i propri principi dichiarati.
La situazione del Partito Democratico presenta invece caratteristiche differenti. Elly Schlein ha conquistato la guida del partito promettendo una discontinuità netta rispetto alle scelte precedenti e escludendo esplicitamente la partecipazione a governi di larghe intese o accordi stipulati al di fuori della coalizione di appartenenza. In questa prospettiva, risulta problematico capire come mai gli esponenti parlamentari del PD si stiano impegnando oggi così energicamente nel difendere un assetto normativo che rischia di creare esattamente quello scenario che la leader ha promesso di evitare.
Per Mura, l’unica spiegazione razionale che emerge è che dietro questa forte opposizione si celi l’intento di regolare conti interni sia al campo largo che allo stesso Partito Democratico, ponendo in discussione la posizione di leadership di Elly Schlein. A giudizio del deputato, le opposizioni continuano a perseguire il proposito di alimentare l’instabilità del sistema politico, mentre la maggioranza si dedica a garantire governabilità e trasparenza nei confronti degli elettori.
