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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «PONTE STRETTO. SANTILLO (M5S): VITTORIA AL TOTOCALCIO SU PELLE DEGLI ITALIANI. SALVINI E MELONI COMPLICI»

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13.40 - venerdì 26 giugno 2026

Di Luca Franceschi
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Agostino Santillo, vicepresidente della Commissione Ambiente alla Camera per il Movimento 5 Stelle, ha espresso dure critiche riguardo al progetto del Ponte sullo Stretto, definendo la situazione emersa dalle recenti intercettazioni come un vero e proprio scandalo ai danni dei contribuenti italiani.

“Esultano tra di loro vantandosi di aver vinto al totocalcio, ma qui non c’è in palio un’innocua schedina domenicale, ma ci sono in gioco i miliardi dei contribuenti, sacrificati sull’altare dell’inutile feticcio di cartapesta di Matteo Salvini”, ha dichiarato Santillo in una nota ufficiale.

Le intercettazioni emerse dall’inchiesta sui presunti tentativi di condizionare la Corte dei conti hanno portato alla luce quella che il parlamentare pentastellato definisce come una vicenda che “puzza di vecchio malaffare e di spregiudicatezza”, scoperchiando un vaso di Pandora dalle tinte preoccupanti.

Secondo Santillo, i contorni della vicenda sono ormai diventati “letteralmente torbidi”, ben oltre il semplice dubbio o la zona grigia.

Il vicepresidente della Commissione Ambiente denuncia quelle che definisce “ennesime nefandezze” messe in atto per imporre con la forza un’opera che rappresenterebbe “la negazione assoluta delle reali priorità infrastrutturali del Paese”.

L’accanimento della maggioranza di destra, descritta come “sorda a qualsiasi logica”, dimostrerebbe in modo evidente che il Ponte sullo Stretto non risponde ad alcuna concreta esigenza tecnica o di mobilità.

Per il parlamentare grillino, l’opera si configura invece come “un brutale assalto alla diligenza, un banchetto apparecchiato esclusivamente per ingrassare miopi interessi economici e bieche speculazioni”.

Particolarmente dura l’accusa rivolta ai leader del governo Meloni e Salvini.

Di fronte al materiale emerso dalle indagini giudiziarie, il vicepresidente della Commissione Ambiente accusa il Ministro delle Infrastrutture e la Premier di assumere un atteggiamento di comodo, “rintanati in un silenzio omertoso che li rende inermi e, politicamente parlando, complici a tutti gli effetti”.

Santillo definisce “inconcepibile” che almeno Salvini, in quanto principale promotore dell’opera, non intervenga con decisioni drastiche e non senta il dovere di assumersi le proprie responsabilità pubblicamente.

Il parlamentare del M5S evidenzia una contraddizione: mentre il Ministro si mostra intransigente verso l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, “il vero artefice del caos delle nostre ferrovie è lui”.

La critica si fa ancora più pungente quando Santillo sottolinea come Salvini sia “sempre in prima fila quando c’è da fare propaganda, ma quando emergono ombre sparisce dai radar”.

Il vicepresidente della Commissione Ambiente conclude con un appello diretto al Ministro delle Infrastrutture: “Se non ha il coraggio o l’indipendenza per fermare questa macchina speculativa, abbia almeno la decenza di dimettersi”.

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