Di Luca Franceschi
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Un appello alla trasparenza istituzionale arriva da Saverio Congedo, deputato di Fratelli d’Italia. La questione, rilanciata dal giornalista Daniele Capezzone sulle colonne del quotidiano Il Tempo, riguarda la necessità di chiarire potenziali conflitti di interesse all’interno delle commissioni parlamentari.
Il nodo centrale della questione è di natura istituzionale, non giudiziaria. Secondo quanto sostiene Congedo, individui che potrebbero essere chiamati a testimoniare su fatti oggetto di indagine non dovrebbero contemporaneamente far parte delle commissioni incaricate di approfondire quegli stessi fatti. Si tratta, in altre parole, di evitare situazioni che potrebbero compromettere l’imparzialità degli organi investigativi parlamentari.
La richiesta rivolta ai presidenti di Camera e Senato è specifica: sbloccare l’impasse che attualmente impedisce a Roberto Scarpinato, Cafiero De Raho e Giuseppe Conte di essere auditi dalle commissioni competenti. Contestualmente, si chiede l’adozione di ogni misura necessaria a garantire imparzialità, rigore e il massimo rispetto delle istituzioni.
Congedo sottolinea come il principio della trasparenza debba valere uniformemente per tutti, senza distinzioni di parte. Secondo il deputato meloniano, chiarire completamente le vicende sottoposte a indagine non rappresenterebbe un indebolimento della politica, bensì una sua effettiva valorizzazione. La credibilità delle commissioni parlamentari e la fiducia che i cittadini ripongono nelle istituzioni dipendono proprio dalla capacità di eliminare senza indugi ogni possibile conflitto di interesse.
