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CSV TRENTINO ETS E FORUM PACE * SUPEREROI REALI: «I GIOVANI DELLA VALSUGANA HANNO INDICANO LE PRIORITÀ, ASCOLTO – EMOZIONI E SPAZI DI AGGREGAZIONE»

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11.31 - giovedì 25 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Supereroi Reali. Ragazzi e ragazze della Valsugana chiedono più ascolto, spazi per creare relazioni significative e parlare delle proprie emozioni. Il 18 e 19 maggio, alla Colonia Montana Vezzena, 48 ragazze e ragazzi provenienti da scuole di Pergine, Levico e Borgo si sono ritrovati per condividere i risultati del percorso educativo Supereroi Reali e hanno individuato alcune priorità per il futuro delle proprie comunità. Le riflessioni emerse sono state poi presentate e discusse insieme a insegnanti, amministratrici e amministratori, associazioni e organizzazioni del territorio, in un momento di confronto tra generazioni dedicato a immaginare possibili risposte.

Tra gli elementi emersi con maggiore forza ci sono stati il bisogno di poter parlare apertamente anche di emozioni complesse, come rabbia e frustrazione, spesso legate alla sensazione di non essere ascoltati; la richiesta di spazi di aggregazione, di luoghi in cui creare, fare esperienza e costruire relazioni significative; il desiderio di essere riconosciuti e guardati per ciò che sono, senza essere giudicati o etichettati. Sono emersi inoltre il bisogno di imparare a gestire i conflitti, di comprendere meglio le differenze tra generazioni e ruoli diversi nella società, di coltivare percorsi di crescita individuale e collettiva e di trovare occasioni per immaginare il futuro e pensare fuori dagli schemi.

In uno dei lavori presentati durante la residenziale, ragazze e ragazzi hanno scelto di soffermarsi sul tema delle emozioni e dell’ascolto: “Chiediamo che le emozioni dei giovani non vengano considerate esagerazioni e debolezze. Spesso sentiamo il bisogno di indossare una maschera per apparire forti e nascondere ciò che proviamo davvero. Dietro quella maschera possono esserci paure, insicurezze, tristezza o il bisogno di essere capiti. Crediamo che ogni emozione abbia il diritto di essere ascoltata senza pregiudizi. Richiediamo quindi di costruire una realtà in cui i giovani si sentano rispettati e liberi di esprimersi, perché il cambiamento nasce quando possiamo essere noi stessi”. Un messaggio che richiama il desiderio, espresso da molti partecipanti, di poter trovare spazi in cui sentirsi accolti, compresi e liberi di esprimersi senza il timore di essere giudicati.

Il progetto, promosso da CSV Trentino ETS e Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, in collaborazione con il Centro per la Cooperazione Internazionale e finanziato dal bando “Educare insieme” del Dipartimento Ministeriale per le Politiche della Famiglia, ha costruito negli ultimi mesi una rete composta da scuole, organizzazioni del territorio, amministrazioni comunali e insegnanti, con l’obiettivo di contribuire alla creazione di una comunità educante. Come sottolinea Giulia De Paoli, del coordinamento generale “Questo progetto rappresenta un’importante opportunità per attivare la partecipazione giovanile e, al contempo, rafforzare una comunità educante fatta di associazioni, scuole e amministrazioni, capace di trasformare le relazioni costruite in azioni condivise, concrete e durature sul territorio”.

La residenziale si è svolta dopo mesi di laboratori, attività di peer education e un percorso che ha coinvolto in tutto più di cento studenti e studentesse di scuole primarie e secondarie della Valsugana. Infatti, tra gennaio e aprile nelle classi sono stati affrontati temi come cittadinanza attiva, memoria come bene comune, accessibilità, mobilità sostenibile, arte e cura dei luoghi. Parallelamente, studenti e studentesse delle scuole superiori hanno sperimentato percorsi di peer education, progettando e conducendo attività rivolte a classi più giovani.

Il percorso proseguirà tra ottobre e novembre con l’inaugurazione dell’EduTour: un percorso aperto alla cittadinanza che porterà nei territori di Pergine Valsugana, Levico Terme e Borgo Valsugana idee e desideri emersi dal confronto con le nuove generazioni. Durante l’estate gli artisti e le artiste che hanno accompagnato il gruppo di giovani nella residenziale, Lorena Martinello, Maria Vittoria Barrella e il collettivo Acropoli (Alberto Refatti e Anna Martinatti), lavoreranno alla rielaborazione dei materiali prodotti, trasformando riflessioni in installazioni, narrazioni e opere che saranno presentate alla cittadinanza nei mesi autunnali.

L’EduTour sarà occasione di incontro tra giovani, scuole, amministrazioni, associazioni e comunità locali. L’obiettivo non sarà soltanto restituire il lavoro svolto durante il progetto, ma aprire uno spazio di confronto pubblico sui territori e sul ruolo che le nuove generazioni possono avere nella loro trasformazione.
Accanto all’EduTour sarà inoltre realizzato un kit educativo che raccoglierà metodologie, strumenti e attività sperimentate nel corso del progetto, con l’obiettivo di mettere a disposizione di scuole e organizzazioni pratiche replicabili per promuovere partecipazione giovanile e cittadinanza attiva.
Dopo una prima fase dedicata all’ascolto e al protagonismo di ragazze e ragazzi, SuperEroi Reali si prepara così a portare le loro visioni fuori dalle scuole e a condividerle con l’intera comunità.

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