Di Luca Franceschi
///
Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Luca Pirondini, è intervenuto in aula per chiedere alla premier Giorgia Meloni di presentarsi personalmente in Parlamento per chiarire la questione relativa all’utilizzo delle basi militari italiane da parte degli Stati Uniti.
Pirondini ha ricordato che l’11 marzo 2026 la presidente del Consiglio aveva dichiarato che l’eventuale concessione delle basi USA sarebbe passata attraverso il vaglio parlamentare. Tuttavia, questa mattina il segretario generale della NATO Mark Rutte ha rivelato che sarebbero partiti 500 aerei per quella che il capogruppo M5S definisce una guerra illegale in Iran, promossa da Trump e Netanyahu.
La posizione di Meloni, che aveva affermato di “non condividere e non attaccare”, solleva ora interrogativi. Il senatore pentastellato si chiede se la premier, con quella formula ambigua, intendesse in realtà dire che non avrebbe condiviso le informazioni con il Parlamento.
Secondo Pirondini emerge una contraddizione evidente: o sta mentendo Meloni o sta mentendo Rutte. Per questo motivo il capogruppo M5S chiede alla presidente del Consiglio di assumersi la responsabilità di venire personalmente in Parlamento, senza nascondersi dietro comunicati stampa o dietro ai suoi ministri.
La richiesta è quella di chiarire se il governo italiano abbia messo il Paese nella condizione di essere complice di quella che viene definita una guerra illegale in Iran, un conflitto che sta generando pesanti disastri economici per gli italiani. Meloni deve rispondere davanti al Paese e davanti ai cittadini italiani di una vicenda dai contorni gravissimi.
