Di Luca Franceschi
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Le opposizioni continuano a muovere critiche al governo Meloni anche sulla politica estera, un ambito che dovrebbe rappresentare un momento di coesione nazionale piuttosto che di divisione, soprattutto quando sono in gioco questioni cruciali di sicurezza nazionale. L’occasione della polemica è stata fornita dalle dichiarazioni del segretario generale della Nato Rutte, che il ministro della Difesa Crosetto ha prontamente chiarito e smentito.
A questo proposito, l’Italia ribadisce il suo impegno nel rispetto dei trattati internazionali e precisamente che non ha concesso alcuna autorizzazione per operazioni di attacco militare contro l’Iran dalle proprie basi militari. Quello che è stato invece autorizzato riguarda esclusivamente voli di carattere tecnico e logistico, ben diversi da operazioni belliche vere e proprie.
Un elemento che dovrebbe chiarire definitivamente la questione è rappresentato dagli attacchi effettuati dal presidente Trump nei giorni successivi: la loro esecuzione dimostra concretamente che l’Italia non aveva fornito il consenso per utilizzare le proprie strutture militari come base di partenza per operazioni di carattere offensivo. Il governo ha agito coerentemente con le proprie responsabilità internazionali.
Secondo Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, le polemiche sollevate rappresentano l’ennesima prova dell’inadeguatezza delle forze di opposizione e della loro scarsa sensibilità verso l’interesse dello Stato. Una critica che sottolinea come certe controversie risultino inopportune quando vengono affrontate questioni di rilievo geopolitico e di sicurezza collettiva.
