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COMUNE DI GENOVA * : «IL FUOCO SACRO DEL BATTISTA PURIFICA LA CITTÀ, LA SINDACA INVITA A LASCIAR BRUCIARE ODIO E VIOLENZA»

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12.30 - mercoledì 24 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La tradizione del falò di San Giovanni Battista, santo patrono della città di Genova, momento in cui si consegnano simbolicamente le negatività accumulate durante l’anno al fuoco purificatore, si è rinnovata anche quest’anno. Ieri sera, infatti, piazza Matteotti era gremita di genovesi e non solo.

«Una serata speciale per Genova, un momento in cui la nostra storia e le nostre tradizioni si uniscono in un’atmosfera che mescola sacro e profano, portando con sé un po’ di magia – ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis – Sappiamo bene qual è il significato del falò in piazza Matteotti: affidare al fuoco un pensiero, un peso che ci ha accompagnato e che non vogliamo più portare con noi. Vorrei che nel fuoco bruciasse la violenza verso gli altri e l’odio che, purtroppo, vediamo crescere nella nostra società. Il fuoco del falò è da sempre simbolo di rinascita, di luce e di purezza. Il mio augurio è che questa fiamma sia liberatoria per tutti noi e ci conduca verso un anno buono, ricco di felicità e soddisfazioni. Quest’anno i festeggiamenti si arricchiscono di un ulteriore motivo di orgoglio: abbiamo presentato il nuovo gonfalone dedicato a San Giorgio, un altro pilastro per la nostra città, che sfilerà per la prima volta oggi pomeriggio in processione al termine della Santa Messa. È un momento che unisce la comunità e rafforza la nostra identità. A tutte le genovesi e i genovesi auguro di lasciarsi alle spalle i pensieri negativi e di accogliere con fiducia e fortuna il futuro».

Alla cerimonia di accensione del falò, oltra alla sindaca Silvia Salis, presenti anche il presidente del consiglio regionale Stefano Balleari e l’assessore comunale alla Cultura e Tradizioni cittadine Giacomo Montanari.

In attesa del falò grande partecipazione per i Ghost Tour, quest’anno dedicati a “Genova delle Crociate e l’arrivo delle Ceneri del Battista”, in cui è stato celebrato il leggendario sbarco a Genova (nel 1099) delle reliquie del santo, sottratte a Myra dai crociati guidati da Guglielmo Embriaco. Il centro storico si è trasformato in un teatro diffuso con 11 tappe animate da figuranti, attori, musici e rievocatori in costume, pronti a far rivivere l’epopea della Superba, tra mercanti, cavalieri e il mistero del Sacro Catino.

Ad animare la piazza prima della mezzanotte il dj set di Røbbi Rocca – che ha ripreso la console dopo l’accensione del falò – e il concerto dell’Alter Echo String Quartet.

Tra le iniziative legate alle celebrazioni del patrono, grande successo anche per l’esposizione in cattedrale accompagnata dalla presenze di divulgatori storico-artistici, a cura del Comune di Genova, dell’arca del Battista. Un importante segno della sinergia con percorsi culturali che valorizzano positivamente culto e tradizioni nella nostra città.

Oggi, dopo la Santa Messa di questa mattina presieduta in cattedrale dal cardinale Angelo Bagnasco, le celebrazioni proseguiranno alle 17 con il canto dei Vespri, seguito dal discorso dall’arcivescovo, padre Marco Tasca e dalla processione dell’Arca con le reliquie di San Giovanni Battista fino al Porto Antico con la benedizione al mare e alla città.

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