I Poli Educativi Territoriali della provincia hanno concluso l’anno scolastico 2025/26 con una serie di manifestazioni pubbliche che hanno messo in evidenza il ruolo centrale dei giovani nei percorsi educativi realizzati. La rete, che si estende da Bolzano a Merano fino a Bressanone e a numerosi altri centri della provincia, rappresenta il risultato di una collaborazione virtuosa tra istituti scolastici, centri giovani e realtà culturali locali.
Secondo il vicepresidente e assessore provinciale alla Cultura italiana e alle Politiche giovanili Marco Galateo, questa iniziativa dimostra come il coinvolgimento congiunto di scuola, settore giovani e mondo culturale generi opportunità concrete per i ragazzi. Mettere in rete le diverse componenti educative, sociali e culturali consente di offrire ai giovani nuovi spazi dove sviluppare talenti e capacità, favorendo la crescita, l’espressione personale e la partecipazione attiva.
A Merano, il 11 giugno, la Scuola secondaria di primo grado Luigi Negrelli e il Centro giovani Cilla hanno presentato i risultati di un laboratorio incentrato sulla progettazione, costruzione e lancio di razzi. I partecipanti hanno potuto sperimentare concretamente principi scientifici e tecnologici, sviluppando al contempo competenze collaborative, capacità di problem solving e creatività. Questo percorso ha evidenziato come l’apprendimento possa nascere dall’incontro tra scienza, gioco e partecipazione attiva.
Sempre l’11 giugno, il Centro giovani Villa delle Rose insieme alla Scuola secondaria di primo grado Anna Frank ha concluso un intenso percorso teatrale ispirato al romanzo I ragazzi della via Pál di Ferenc Molnár.
A Bressanone è stata celebrata una rete educativa che vede protagonisti il Centro giovani Connection, l’associazione La Strada – Der Weg e gli istituti scolastici del territorio. Il progetto ha coinvolto la Scuola secondaria di primo grado Alessandro Manzoni, l’Istituto di Istruzione Superiore Falcone e Borsellino e la Scuola professionale provinciale per l’artigianato, l’industria e il commercio Enrico Mattei, sviluppandosi durante l’anno attraverso attività dedicate alla partecipazione giovanile, all’orientamento e allo sviluppo delle competenze relazionali.
Nel quartiere Don Bosco di Bolzano, il PET ha celebrato la conclusione del primo anno di sperimentazione con un evento pubblico inserito nel calendario della Settimana dell’Intercultura. L’iniziativa ruota attorno a Terraferma, uno spazio culturale e giovanile che, insieme alle scuole Don Bosco e Ada Negri e all’associazione Centro SYN Don Bosco, sta contribuendo a costruire un modello integrato nel quale scuola, territorio e servizi educativi operano come un unico ecosistema educativo.
A Merano, il Centro giovani Strike Up ha celebrato un traguardo significativo: quarant’anni di attività al servizio delle giovani generazioni. Fondato nel 1984, il centro rappresenta oggi una delle realtà educative più rilevanti del territorio provinciale.

