Di Luca Franceschi
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La condanna di Almasri pronunciata dal Tribunale di Tripoli rappresenta, secondo Massimo Ruspandini, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, una severa lezione per l’opposizione e i mezzi d’informazione a essa vicini. Per mesi, infatti, la sinistra ha orchestrato una campagna mediatica e politica finalizzata esclusivamente a colpire l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni.
Durante questa operazione di propaganda, i giornali e le trasmissioni televisive vicini all’opposizione hanno condotto attacchi coordinati contro il governo e contro i ministri Nordio e Piantedosi. Alla luce della sentenza odierna, sottolinea Ruspandini, quella medesima campagna si rivela essere costruita su basi false e caratterizzata da demagogia.
Dalla condanna emerge una verità incontrovertibile: il governo Meloni aveva ragione nel ritenere Almasri un pericolo concreto per la sicurezza nazionale e nell’aver provveduto al suo allontanamento immediato dal territorio italiano. Questo provvedimento si distingue dal comportamento di altri Stati che hanno permesso a un soggetto, oggi provato essere pericoloso dalla sentenza, di circolare liberamente.
Secondo il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia, la correttezza imporrebbe che i protagonisti di questa operazione di comunicazione scorretta si scusassero pubblicamente. Tuttavia, Ruspandini si dichiara scettico sulla possibilità che ciò accada. Pur senza illudersi, rimane convinto che questa vicenda confermi come il governo Meloni continui a dare priorità assoluta al bene degli italiani rispetto a ogni altra considerazione.
