Di Luca Franceschi
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Nel corso del question time in aula, il senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli, segretario della Commissione Giustizia a Palazzo Madama, ha illustrato i progressi compiuti nel settore della giustizia durante il governo Meloni. Secondo il parlamentare, grazie al lavoro incessante del Ministero della Giustizia guidato dal ministro Nordio, nonché al contributo della magistratura e dello stesso Parlamento, il sistema giudiziario ha registrato significativi miglioramenti.
Rastrelli ha sottolineato come l’organizzazione giudiziaria italiana abbia subito una trasformazione sostanziale rispetto alle condizioni ereditate dal precedente esecutivo. Il sistema, precedentemente caratterizzato da gravi disfunzioni e incapace di rispondere adeguatamente alle esigenze, ha dimostrato una capacità di reazione rinnovata negli ultimi tempi.
Un elemento centrale della valutazione positiva riguarda il riconoscimento internazionale ricevuto. La Commissione europea ha infatti espresso un giudizio estremamente favorevole in merito agli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza relativi al rinnovamento della giustizia italiana.
I dati concreti che supportano questa valutazione sono molteplici e significativi. Il senatore ha evidenziato lo stato avanzato della digitalizzazione realizzata nel corso del 2025, gli ingenti investimenti destinati alla riqualificazione degli edifici giudiziari e le iniziative volte all’abbattimento della durata dei processi. Tutti questi interventi sono attualmente in fase di consolidamento e rappresentano risultati tangibili nel percorso di riforma.
Concludendo il suo intervento, Rastrelli ha rimarcato come i risultati concreti lascino poco spazio a valutazioni opinabili, esprimendo gratitudine verso il ministro Nordio per l’operato svolto nell’interesse degli italiani e della Nazione.
