Di Luca Franceschi
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Il senatore Giulio Terzi di Sant’Agata, presidente della Commissione Politiche Ue a Palazzo Madama, ha espresso un’apprezzamento significativo per l’operato del governo Meloni nella gestione della politica estera europea. Durante la discussione in Senato sulle Comunicazioni della Presidente in vista del prossimo Consiglio europeo, ha sottolineato come la relazione presentata rappresenti un quadro di eccellenza caratterizzato da una visione ampia e consapevole delle sfide internazionali.
Secondo Terzi, i principali temi dell’agenda europea – dalla situazione in Ucraina al Medio Oriente, dalla competitività alla difesa e sicurezza, dall’immigrazione all’allargamento dell’Unione – trovano risonanza diretta nei rapporti con gli Stati Uniti, specialmente nel contesto del G7 e della NATO. Questa sovrapposizione di priorità evidenzia come la dimensione euroatlantica rappresenti il fulcro centrale della geopolitica contemporanea.
Il parlamentare di Fratelli d’Italia ha criticato duramente gli interventi dell’opposizione alla Camera, definendoli caratterizzati da volgarità, disprezzo istituzionale e soprattutto da una profonda ignoranza e malafede rispetto alle questioni affrontate. Ha sottolineato come le accuse rivolte alla Presidente Meloni contengono affermazioni false ed espressioni ingiuriose che meritano di essere pubblicamente confutate.
Sulla base di numerosi incontri con personalità politiche e accademiche americane, Terzi ha evidenziato come sia diffusa la convinzione che una coesione sempre più forte tra Italia-Stati Uniti e Europa-Stati Uniti risulti essenziale. Questo convincimento emerge con particolare forza negli ambienti conservatori americani, ben al di là delle dinamiche della politica-spettacolo.
Ha inoltre osservato che il secondo mandato del Presidente Trump, pur presentando caratteristiche più incisive e talvolta aggressive rispetto al primo, persegue un obiettivo preciso: garantire agli Stati Uniti un’Europa stabile, sicura e operante in regime di libertà, tanto nella dimensione dei mercati quanto in quella degli operatori economici.
Il senatore ha rimarcato come il Presidente Meloni sia considerato il leader europeo più longevo alla guida del governo più stabile del continente. In questa prospettiva, risulta di interesse italiano, europeo, americano e transatlantico che l’Unione Europea tutta rimanga coesa nei contesti del G7, della NATO e nelle grandi iniziative politiche, dai corridoi economici nell’Indo-Pacifico al Piano Mattei per l’Africa.
Terzi ha infine sollevato un tema che ritiene cruciale per il prossimo Consiglio europeo: quello della manipolazione cognitiva e della disinformazione. Ha qualificato quest’ultima come un’enorme minaccia per le società democratiche, una preoccupazione trasversale presente in tutti gli Stati membri dell’Ue e ancor più nei Paesi candidati. Le strategie ibride di disinformazione e gli episodi di ingerenza straniera nei processi democratici rappresentano, secondo il senatore, un pericolo diretto per la stabilità democratica dei nostri sistemi.
Ha evidenziato l’esempio della Francia, dove è stata istituita l’agenzia Viginum con la specifica missione di vigilanza e protezione contro le interferenze digitali. In questa direzione, ha ricordato l’annuncio del ministro Tajani in Senato riguardante l’istituzione presso la Farnesina di una nuova direzione generale e di una sala operativa dedicata alla gestione delle minacce ibride.
