(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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I dati pubblicati dall’AIFA non contengono alcun elemento di novità rispetto a quanto già più volte comunicato, nel segno della massima trasparenza, nel corso delle numerose relazioni tenute in Consiglio regionale.
Non da ultima quella durante il dibattito sul bilancio di previsione. Ci sorprende la critica ossessivamente distruttiva del consigliere Vizziello, che oggi scopre dati contabili ampiamente illustrati e condivisi nelle sedi istituzionali.
Per quanto riguarda il confronto con il resto del Paese, i dati della Basilicata si mantengono in linea con il trend nazionale per quanto concerne gli acquisti diretti di farmaci (12,32% di incidenza sull’intero fondo sanitario a fronte di una media nazionale del 12,06%).
Mentre, per quanto riguarda la farmaceutica convenzionata, la spesa della Regione Basilicata è pari al 7,34% del fondo sanitario rispetto ad una media nazionale del 6,40%; un dato di spesa che certamente non soddisfa e che è stato oggetto di analisi attenta da parte dell’assessorato e delle aziende sanitarie regionali le quali, soprattutto relativamente al tema dell’appropriatezza prescrittiva, hanno già intrapreso azioni di stimolo e di confronto con i soggetti prescrittori.
Ciò che stupisce e dispiace è notare come si scelga di affrontare con toni sarcastici un tema così delicato e complesso come quello della salute e dell’accesso alle terapie.
Dietro i numeri della spesa farmaceutica non ci sono freddi algoritmi contabili, ma ci sono persone. La sanità lucana continua e continuerà ad operare per tutelare la centralità della persona, respingendo letture parziali e allarmismi che rischiano solo di generare ansia e disorientamento nei cittadini.
