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APT VAL DI FASSA (TN) * CONVEGNO “LA MONTAGNA SPORTIVA – L’EREDITÀ DELLE OLIMPIADI DI MILANO-CORTINA“: «NELLA VALLE LADINA 70 MEDICI DISCUTERANNO DI ATTIVITÀ FISICA, CIME E SALUTE (12-13/6)»

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11.09 - giovedì 11 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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In Val di Fassa il convegno “La montagna sportiva: l’eredità delle Olimpiadi di Milano-Cortina”. Il 12 e 13 e giugno nella valle ladina, una settantina di medici discute di sport, cime e salute.

Dopo il successo dell’edizione 2025, la Val di Fassa è stata nuovamente scelta come cornice del “V Convegno Medicina di Montagna Trentino”, appuntamento ormai consolidato per il confronto tra professionisti della salute e del mondo alpino. Il tema scelto per l’edizione 2026, di grande attualità, è “La montagna sportiva: l’eredità delle Olimpiadi di Milano-Cortina”, un argomento che intreccia sport, prevenzione, organizzazione sanitaria e sviluppo del territorio, con un bilancio sull’importante evento sportivo internazionale che si è svolto anche nella nostra provincia tra febbraio e marzo 2026.

Il ricco programma dell’evento prende il via nel primo pomeriggio di venerdì 12 giugno all’Hotel La Perla di Canazei, dove la settantina di medici partecipanti entrerà subito nel clima olimpico grazie alla prima sessione di lavori, moderata da Jacopo Bonavita e Maria Grazia Zuccali. Ad aprire gli interventi sarà Francesco Marchiori con una relazione dedicata all’“Epidemiologia delle malattie infettive durante i Giochi Olimpici”, seguito da Vincenzo Marcotrigiano, che approfondirà le “Best practice di public health nell’ambito dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026”. A seguire, Danilo Cereda illustrerà “L’organizzazione sanitaria durante le Olimpiadi”, mentre Alex Zanvettor e Andrea Ventura si concentreranno sulla “Gestione dei soccorsi durante i Giochi Olimpici in Trentino-Alto Adige”. La sessione si concluderà con la testimonianza di un atleta paralimpico.

La seconda sessione, moderata da Enrico Di Rosa e Alberto Tomasi, affronterà ulteriori aspetti legati alla salute e alla prevenzione. Paolo Castiglia proporrà un focus su “Malattie respiratorie nell’adulto e vaccinazioni antipneumococciche”, Andrea Rossanese parlerà di “TBE e rabbia: quale prevenzione vaccinale nelle aree montane del mondo?”, Maria Grazia Zuccali illustrerà il “Progetto HPV in Trentino”, infine, Matteo Riccò approfondirà il tema “Sport… ma anche lavoro: strategie vaccinali per le esposizioni professionali in ambiente montano”.

Nella giornata di sabato 13 giugno, il convegno si trasferirà in quota, ai 2.000 metri del panoramico palcoscenico del Ciampedie, dove i partecipanti saranno ospiti del Rifugio Ciampedie per una nuova serie di approfondimenti dedicati al rapporto tra salute e montagna. La sessione mattutina, con inizio alle ore 9.30, sarà moderata da Marco Cavana e Maurizio Del Greco. Tra i relatori, Jacopo Bonavita presenterà “Villa Rosa: centro paralimpico di riferimento per il Nord Italia”, mentre Shamar Droghetti interverrà sul tema della “Prevenzione e sicurezza sulle piste da sci”. Lorenza Pratali analizzerà il contributo dell’arrampicata sportiva nella riduzione del rischio cardiovascolare, seguita da Stefano Larcher, che approfondirà “Le insidie del canyoning”. Antonio Ferro proporrà una riflessione su “Sci alpinismo e impianti di risalita: una possibile convivenza”, mentre Marco Vecchiato presenterà la nuova App Move, dedicata alla sicurezza degli itinerari in montagna. A chiudere la sessione sarà Simona Bursi con un intervento su “Il bambino sportivo in montagna”.

Dopo il pranzo in rifugio, il convegno proseguirà con la quarta e ultima sessione dei lavori, dedicata al confronto tra diverse esperienze territoriali sul tema degli ambulatori di medicina di montagna. Interverranno Marika Falla (Bolzano), Guido Giardini (Aosta), Antonella Bergamo (Punto Salute SAT) e Antonio Prestini (Trento). A suggellare la conclusione dell’evento sarà la testimonianza dell’alpinista Mario Vielmo.

Il convegno si conferma, quindi, un’importante occasione di aggiornamento scientifico e di confronto multidisciplinare, capace di valorizzare il ruolo della montagna come luogo di pratica sportiva, prevenzione, ricerca e innovazione sanitaria, anche sulla base di analisi, dati ed eredità organizzativa lasciati dalle recenti Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina.

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