Il mercato del lavoro trentino attraversa una fase di profonda trasformazione, guidata dalla doppia transizione digitale ed ecologica in un contesto demografico complesso. In questo scenario, i professionisti e le partite Iva rappresentano un vero motore di sviluppo economico per il territorio.
Lo ha sottolineato il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Achille Spinelli durante l’Assemblea annuale 2026 dell’Associazione Consulenti e Formatori delle Partite Iva del Trentino, tenutasi presso la sede dell’Hub Risto 3. Secondo Spinelli, consulenti e formatori non sono semplici prestatori di servizi, ma partner strategici capaci di trasformare strumenti, incentivi e opportunità in percorsi concreti di crescita per le aziende, soprattutto considerando che oltre il 90% del tessuto produttivo trentino è composto da micro e piccole-medie imprese prive di uffici risorse umane strutturati.
Il vicepresidente ha presentato il piano “Trentino 2040”, descritto non come un semplice piano industriale, ma come una strategia economica complessiva per il futuro del territorio. “Innovazione, welfare, qualità del lavoro, servizi alle famiglie, attrazione dei talenti e sviluppo delle competenze saranno fattori sempre più determinanti per la competitività”, ha spiegato Spinelli.
Durante il dibattito, è emerso come i giovani professionisti scelgano un territorio non solo in base allo stipendio, ma considerando la qualità della vita, la conciliazione tra lavoro e famiglia, la flessibilità organizzativa e le opportunità di crescita professionale. In risposta a queste esigenze, la Provincia sta rafforzando le proprie politiche familiari e di welfare, tra cui il lancio da settembre degli asili nido gratuiti per le famiglie che rientrano nelle soglie ICEF previste.
Sono state inoltre annunciate nuove misure dedicate a professioniste e imprenditrici, che prevedono contributi fino a 25 mila euro per favorire sostituzioni temporanee o collaborazioni professionali nei 18 mesi successivi al parto.
Un capitolo strategico riguarda la formazione continua. Spinelli ha sottolineato la necessità di superare la logica dei percorsi formativi episodici per costruire una manutenzione permanente delle competenze lungo tutto l’arco della vita lavorativa. La Provincia intende rafforzare il confronto con il sistema dei consulenti e dei formatori verso percorsi più dinamici e personalizzati, costruiti a partire dai fabbisogni reali delle imprese e dei professionisti.
“Le grandi transizioni non si affrontano da soli. Crescono i territori che sanno fare sistema. Abbiamo bisogno di professionisti capaci di accompagnare imprese, lavoratori e istituzioni lungo i cambiamenti che ci attendono”, ha concluso Spinelli.
Stefania Terlizzi, dirigente dell’Agenzia del Lavoro, ha definito i professionisti in sala come “le antenne e il motore del nostro mercato del lavoro”, indispensabili per tradurre le esigenze delle imprese in competenze reali. Ha evidenziato come il mercato attuale richieda il superamento delle competenze isolate a favore di profili ibridi in grado di far convergere tempi rapidi, digitalizzazione e sostenibilità.
L’alfabetizzazione dei dati, secondo Terlizzi, è diventata un fabbisogno trasversale per ogni settore. L’Agenzia del Lavoro sta applicando concretamente sul territorio percorsi formativi brevi e flessibili, attraverso il Programma GOL del PNRR, con esempi come l’inserimento di strumenti e tecnologie 4.0 in ruoli tradizionali.
Terlizzi ha rimarcato l’esigenza di passare dalla “burocrazia dell’adempimento” alla “co-progettazione del valore”, posizionando l’Agenzia come abilitatrice di un ecosistema in cui consulenti e formatori agiscono da traduttori delle opportunità pubbliche per le PMI. Un esempio virtuoso di questa collaborazione è rappresentato dalla linea di interventi per l’Autoimprenditorialità del Programma GOL.
La dirigente si è soffermata sull’importanza cruciale dell’innovazione organizzativa e delle competenze trasversali, intese come la vera infrastruttura su cui poggiano le abilità tecniche. “Il benessere organizzativo e la qualità delle relazioni sono gli strumenti con cui le PMI possono vincere la sfida dell’attrazione e della ritenzione dei talenti, valorizzando anche il bagaglio di esperienza degli over 50”, ha osservato Terlizzi.
L’Ufficio Formazione dell’Agenzia del Lavoro richiede che una parte significativa delle ore di formazione finanziate superi la logica della lezione frontale passiva, integrando moduli di autoconsapevolezza, laboratori di design thinking e attività di coaching personalizzato. “L’evoluzione del lavoro non si subisce, si governa insieme. L’Agenzia del Lavoro ha bisogno della velocità, della competenza e della sensibilità dei professionisti per vincere questa sfida”, ha concluso Terlizzi.

