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CALZÀ (CONSIGLIO PAT – PD) * ESTATE LAB: «LA RISPOSTA DELLA GIUNTA CONFERMA COSTI ELEVATI PER LE FAMIGLIE CON MINORI DISABILI E CRITICITÀ NELL’ACCESSO AI SERVIZI.

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15.24 - martedì 9 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Estate Lab: tariffe alte a carico delle famiglie con minori disabili. La risposta in Aula dell’ass. Spinelli conferma il problema

Dalla risposta in Aula di questa mattina alla question time presentata dalla consigliera provinciale del PD del Trentino Michela Calzà, emerge che a fronte di 1.740 iscrizioni complessive ai servizi EstateLab, quelle di utenti con disabilità o bisogni speciali certificati sono 111.

“Si tratta di circa il 6,4% delle iscrizioni complessive: una quota tutt’altro che marginale, presente in modo stabile in tutte le settimane di attività. Questo dato conferma la necessità di rendere il servizio non solo formalmente accessibile, ma anche economicamente e territorialmente sostenibile per le famiglie” – afferma la consigliera.

EstateLab prevede formalmente l’accesso anche ai minori con disabilità, ma dalla risposta dell’assessore si evidenzia la criticità nell’accessibilità effettiva per tutte le famiglie. Il nuovo sistema tariffario rischia di escludere anche nuclei con redditi medi, che non necessariamente possono sostenere senza difficoltà costi orari di 17,20 o 28,88 euro.

“È certamente positivo che siano previsti operatori dedicati e rapporti personalizzati, anche 1:1 nei casi di maggiore gravità. Ma proprio perché quel supporto è necessario per garantire la partecipazione del minore, non si può accettare che il relativo costo, in assenza di Buoni di servizio o fuori dalle soglie ICEF, venga scaricato integralmente sulla famiglia” – puntualizza Calzà.

Altra criticità rilevata dalla consigliera riguarda la limitata offerta in alcuni territori, anche molto estesi come quelli del Basso Trentino, delle attività proposte da EstateLab carenti nei territori periferici.

“Si corre il rischio che, tra costi elevati e distanza dai servizi, molte famiglie rinuncino a considerare EstateLab e scelgano di rivolgersi alle proposte promosse da enti, associazioni e realtà educative già in essere nei territori, che operano da anni in continuità e garantiscono una maggiore prossimità, vanificando così gli obiettivi del nuovo modello sperimentale” – conclude la consigliera Calzà – “La Giunta corregga il modello, sostenga i costi legati alla partecipazione dei minori con disabilità, valorizzi maggiormente la rete territoriale già esistente e per il prossimo anno coinvolga nelle attività proposte Comuni, Comunità di valle, enti gestori, associazioni, famiglie e realtà educative del territorio. Solo così saremo in grado di rispondere ai reali bisogni dei bambini, dei ragazzi e delle famiglie”.

 

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cons.a provinciale Michela Calzà PD del Trentino

 

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