Di Luca Franceschi
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I capigruppo del Movimento 5 Stelle nelle Commissioni Esteri e Politiche Ue di Senato e Camera hanno sollevato una questione di coerenza nelle decisioni dell’Unione europea in merito alle restrizioni di ingresso nel territorio comunitario.
L’annuncio della presidente della Commissione europea Von Der Leyen riguarda il divieto di ingresso nell’Unione per i cittadini russi che hanno prestato servizio nelle forze armate dall’inizio del conflitto in Ucraina.
Secondo i rappresentanti pentastellati, se esistesse un minimo di decenza e coerenza, la medesima misura dovrebbe essere applicata anche ai militari israeliani che hanno servito nelle forze di difesa israeliane dall’inizio della guerra a Gaza.
Il Movimento 5 Stelle punta il dito contro il governo italiano, sottolineando come i soldati israeliani vengano invece accolti nelle località balneari del nostro Paese per trascorrere periodi di licenza.
La presa di posizione mira a evidenziare quella che viene definita una disparità di trattamento nelle politiche europee, chiedendo l’applicazione di criteri uniformi nelle restrizioni agli ingressi sul territorio dell’Unione.
