Di Luca Franceschi
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Nel corso del convegno “Ambiente ed energia” organizzato dal Gruppo Parlamentare di Fratelli d’Italia presso il Senato della Repubblica, il deputato Riccardo Zucconi, Segretario di Presidenza e responsabile energia per il partito alla Camera, ha sottolineato come a livello mondiale siano attualmente in corso di costruzione oltre 60 centrali nucleari. Una cifra che, secondo Zucconi, testimonia la consapevolezza dei Paesi che stanno intraprendendo questi investimenti circa la validità della scelta energetica.
L’Italia, ha evidenziato il parlamentare, ha finalmente l’opportunità di entrare a far parte di un settore all’avanguardia, proprio come è stata pioniera in altre forme di energia quali l’idroelettrico e il geotermico. Le decisioni assunte nel passato, in particolare il referendum del 1987 in seguito all’incidente di Cernobyl e le successive valutazioni del 2011 dopo Fukushima, hanno mantenuto il Paese lontano da questa possibilità energetica.
È importante sottolineare, secondo Zucconi, che nei Paesi dell’Unione Europea che hanno scelto di utilizzare l’energia nucleare non si registrano incidenti significativi. Rimanere esclusi dall’utilizzo di queste fonti alternative e avanzate comporta il rischio di compromettere la competitività economica italiana nel contesto internazionale.
Per affrontare le sfide energetiche, il deputato sostiene la necessità di attrarre nuovi investimenti all’interno di un piano energetico complessivo ed efficace. Sebbene lo Stato abbia già investito considerevolmente nelle energie rinnovabili e stanziato 40 miliardi di euro per sostenere famiglie e imprese, è fondamentale dotarsi di strumenti per risolvere definitivamente la questione energetica. Ciò richiede di affrontare contemporaneamente il problema dei finanziamenti destinati alla realizzazione di nuovi impianti, non soltanto nel settore nucleare ma anche in altre filiere come il geotermico.
