(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Procura di Roma, ha delegato il ROS dei Carabinieri all’esecuzione di un decreto di perquisizione personale, domiciliare, informatica e conseguente eventuale sequestro a carico di:
S.G. avvocato 71enne della provincia di Reggio Calabria già Consigliere di amministrazione della società “Stretto di Messina S.p.A*;|
– V.V. imprenditore 65enne reggino, residente a Roma; |
M.T. 70enne ex presidente aggiunto della Corte dei Conti (in quiescenza dal febbraio 2026);
indagati, in concorso tra loro, per i reati ex artt. 110, 318, 319, 321 e 326 commi 1 e 3 (corruzione per l’esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione attiva da parte di Pubblico Ufficiale e rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio).
Le indagini hanno documentato le condotte dei tre indagati tese a condizionare l’esame di legittimità della Corte dei Conti sull’approvazione del progetto definitivo per la realizzazione dell’opera pubblica cd. “Ponte sullo Stretto di Messina”.
L’avvocato e l’imprenditore, al fine di condizionare il citato esame della Corte dei Conti in favore della società “Stretto di Messina S.p.A”, avrebbero avvicinato il giudice contabile promettendogli il loro appoggio per ricoprire cariche in enti di diritto pubblico dopo il suo pensionamento, subordinandolo alla sua fattiva azione per il concretizzarsi dell’esigenza citata. I due avrebbero anche tentato di avvicinare altri magistrati ritenuti utili agli interessi del gruppo per la realizzazione dell’opera infrastrutturale e rivelato, a soggetti terzi, notizie coperte da segreto, acquisite dal giudice della Corte dei Conti indagato. Quest’ultimo, dal canto suo, avrebbe offerto la propria disponibilità, fornendo costanti aggiornamenti sull’andamento della procedura condotta dalla Corte Contabile, rivelando informazioni riservate sugli orientamenti dei colleghi magistrati contabili e sullo sviluppo della relativa Camera di Consiglio in adunanza plenaria della Corte stessa. Inoltre, avrebbe esaminato la decisione sfavorevole del 29.10.2025, impegnandosi a predisporre, nell’interesse della
“Stretto di Messina S.p.A”, una memoria sulla vicenda da consegnare al commercialista della società manifestando, in cambio, l’interesse a diventare Presidente dell’Antitrust o di una società partecipata.
Nel corso delle perquisizioni, svolte a Roma, nella provincia di Reggio Calabria e in quella di Frosinone sono stati rinvenuti e sequestrati diversi dispostivi elettronici e documenti che verranno sottoposti a specifiche valutazioni e analisi per appurarne la valenza probatoria in relazione alle ipotesi di reato contestate.
Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, gli indagati devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

