Di Luca Franceschi
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Le scritte minacciose comparse sui muri di Isola del Liri contro Armando Conte, Presidente Provinciale di Gioventù Nazionale di Frosinone, hanno suscitato una ferma reazione dal Vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Massimo Ruspandini, che non ha esitato a denunciare il gesto come un atto vile e intimidatorio.
Ruspandini ha sottolineato come il suo lavoro storico con i giovani della provincia sia sempre stato caratterizzato dai valori di inclusione e militanza, nonché dal rispetto e dalla collaborazione reciproca. Nel corso degli anni, ha spiegato, è stato creato un ambiente che si può definire sano, preservato da coloro che operano in cattiva fede e da chiunque non sia all’altezza degli standard del movimento giovanile.
Il deputato ha evidenziato come nel contesto della Ciociaria, dove i giovani di sinistra rappresentano storicamente una minoranza, non si siano mai verificati episodi caratterizzati da prevaricazione, arroganza o violenza verbale tra le diverse comunità giovanili. Un clima di convivenza civile che rende ancora più deplorevole quanto accaduto.
Verso Armando Conte, descritto come un ragazzo esemplare e un punto di riferimento indiscusso dell’intera comunità giovanile del territorio, Ruspandini ha espresso la propria totale solidarietà e vicinanza. Particolarmente grave risulta l’accostamento del presidente a Sergio Ramelli, il giovane martire della Patria assassinato brutalmente dagli autonomi milanesi.
Concludendo il suo intervento, Ruspandini ha ribadito con fermezza che la comunità giovanile non si lascerà scoraggiare da tentativi intimidatori, manifestando consapevolezza di quella che definisce una storica invidia nei confronti della propria gioventù.
