Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia intensifica la pressione su Giuseppe Conte chiedendo che l’ex Presidente del Consiglio si presenti in Commissione d’inchiesta per fornire chiarimenti sulla gestione della pandemia. Al centro delle critiche, le questioni relative al business delle mascherine e alle presunte irregolarità nelle modalità di utilizzo dei fondi pubblici.
Massimo Ruspandini, Vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati, sostiene che esiste un limite anche al silenzio prolungato dell’ex Premier. Secondo il parlamentare, gli italiani hanno affrontato sacrifici considerevoli durante l’emergenza sanitaria, mentre dalla Commissione d’inchiesta emergerebbero dettagli su quasi mezzo milione di euro di denaro pubblico dirottato verso consulenze fornite a ex colleghi dello studio legale dell’allora Presidente del Consiglio.
Ruspandini ribadisce che di fronte ai dubbi sollevati circa un presunto trattamento preferenziale accordato a determinate aziende, Conte non può continuare a sottrarsi. L’esponente di FdI sostiene che l’ex leader dell’Esecutivo ha il dovere di comparire di persona in Commissione per fare chiarezza sulla vicenda, affrontando direttamente le questioni critiche.
Il Vicecapogruppo conclude affermando che Fratelli d’Italia non intende fare alcun passo indietro su questa vicenda, considerando l’accertamento della verità sull’utilizzo dei fondi destinati ai cittadini come un dovere imprescindibile e una priorità su cui ottenere risposte definitive.
