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PAT * «TUNNEL DEL BRENNERO E OPERE FERROVIARIE, IL NO NON PUÒ ESISTERE SECONDO FUGATTI»

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18.30 - lunedì 8 giugno 2026

Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha ribadito l’importanza strategica delle infrastrutture ferroviarie nel corso dell’incontro “Infrastrutture a sostegno dei territori – Le vie dello sviluppo a nord e a sud del Brennero”, organizzato da Confindustria Trento in collaborazione con Confindustria nazionale all’ITAS Forum di Trento. Durante l’intervento, Fugatti ha sottolineato che “l’opzione del no non può esistere” e ha invece promosso il dialogo e la ricerca di soluzioni condivise su uno dei temi più controversi: il nodo ferroviario di Rovereto.

Affrontando il tema delle infrastrutture legate al Tunnel di Base del Brennero, il presidente ha evidenziato la necessità di convocazione di un tavolo con RFI e le amministrazioni comunali interessate per valutare tutte le alternative percorribili. Senza interventi risolutivi, ha avvertito Fugatti, il rischio concreto è che tra dieci anni i treni continuino a transitare all’interno dei centri abitati, da Borghetto fino a Rovereto.

Il presidente ha poi affrontato il delicato equilibrio tra tutela ambientale e realizzazione delle opere infrastrutturali necessarie. Ha ricordato come i temi ambientali, pur importanti, non possono diventare ostacoli insuperabili per la realizzazione delle infrastrutture ferroviarie necessarie per il futuro della mobilità.

Un aspetto cruciale affrontato da Fugatti riguarda le tempistiche e la capacità dei territori di cogliere le opportunità legate agli investimenti. Il presidente ha evidenziato come RFI abbia chiaramente spiegato che le risorse seguono i progetti che avanzano più rapidamente. Questa considerazione sottolinea l’importanza di decisioni rapide e della capacità di fare sintesi da parte dei territori coinvolti.

Allargando lo sguardo alla mobilità interna del Trentino, Fugatti ha ricordato come per un territorio montano la qualità dei collegamenti rappresenti un elemento decisivo per la competitività delle imprese e la qualità della vita delle comunità. Nel dettaglio ha illustrato lo stato di avanzamento delle principali opere strategiche provinciali.

Per il collegamento Rovereto Sud-Sant’Ilario è previsto un investimento di circa 40 milioni di euro ed è in corso la fase progettuale. A Campotrentino si è entrati nella fase di assegnazione degli interventi, mentre a Spini di Gardolo i lavori sono già stati consegnati e risultano in corso.

In Val di Non, dopo oltre trent’anni di confronto, è stato raggiunto l’accordo sulla variante di Dermulo e si sta procedendo con la progettazione dell’opera. Sono inoltre ripresi i lavori della variante di Cles. Per l’Alta Val di Non, il presidente ha annunciato che la prossima manovra di assestamento metterà a disposizione le prime risorse necessarie per avviare il percorso progettuale richiesto dal territorio.

In Valsugana prosegue il lavoro sul tunnel di Tenna e sull’allargamento della tratta Novaledo-Pergine, interventi che nel loro complesso superano i 300 milioni di euro e si trovano nella fase di progettazione. La variante della Bassa Valsugana è invece vicina alla fase di appalto.

Sul fronte dell’Alto Garda e Ledro continuano i lavori della Ciclovia del Garda. Per la variante di Torbole la Provincia ha già stanziato 150 milioni di euro, mentre la variante di Molina di Ledro è in fase progettuale. Procedono inoltre i lavori della variante di Pinzolo e quelli di Ponte Pià, mentre la variante di Comano si trova in una fase avanzata di progettazione.

In Val di Fassa è in corso la progettazione della variante di Canazei, un’opera dal valore stimato di circa 120 milioni di euro.

Guardando al futuro, il presidente ha richiamato l’attenzione sulle opportunità che deriveranno dall’entrata in funzione del Tunnel di Base del Brennero. In questa prospettiva, la Provincia e RFI stanno lavorando all’aggiornamento delle infrastrutture interportuali trentine per adeguarle ai nuovi flussi ferroviari e logistici previsti dal corridoio europeo, attraverso un investimento stimato in circa 50 milioni di euro.

Fugatti ha concluso affermando che le infrastrutture rappresentano sviluppo, competitività e coesione territoriale. Per questo la Provincia continuerà a investire con convinzione, accompagnando il Trentino verso le sfide dei prossimi decenni.

Nel corso della tavola rotonda, l’assessore provinciale ai trasporti Mattia Gottardi ha richiamato la necessità di una visione favorevole alle infrastrutture strategiche per lo sviluppo del territorio. Ha sottolineato come la posizione dell’amministrazione sia chiara: dove esiste la necessità di realizzare connessioni strategiche per lo sviluppo del territorio, l’amministrazione sostiene la realizzazione. Ha contrapposto due visioni contrapposte: chi ritiene che ogni opera debba essere fermata e chi considera le infrastrutture uno strumento indispensabile per garantire competitività, qualità della vita e opportunità alle future generazioni.

Gottardi ha inoltre ribadito come il completamento delle connessioni con il Veneto debba avvenire attraverso soluzioni strutturate e coerenti con la pianificazione infrastrutturale, e non come alternative parziali ai progetti strategici già in corso. Ha infine sottolineato come le infrastrutture ferroviarie connesse al Tunnel del Brennero rappresentino un’opportunità strategica per il Trentino e richiedano decisioni che devono essere assunte senza ulteriori rinvii, per evitare ritardi che potrebbero compromettere la realizzazione delle opere nei tempi previsti.

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