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BISESTI- PACCHER – SEGNANA (CONSIGLIO PAT/LEGA) – PROPOSTA DI MOZIONE * DOLOMITI ENERGIA: « FUTURO ASSETTO STRATEGICO, NECESSITÀ DI UNA SINTESI POLITICA PREVENTIVA TRA I SOCI PUBBLICI

Scritto da
06.28 - sabato 6 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Egregio Signor Claudio Soini
Presidente del Consiglio provinciale

Proposta di mozione n. 400

Oggetto: Sul futuro assetto strategico di Dolomiti Energia e sulla necessità di una sintesi politica preventiva tra i soci pubblici.

Premesso che
Dolomiti Energia (DE) rappresenta uno degli asset strategici più rilevanti per il territorio trentino, operando nei settori essenziali della produzione e distribuzione di energia, della gestione delle risorse idriche, dei servizi a rete e delle infrastrutture pubbliche locali;

l’acqua è un bene comune primario e una risorsa strategica di interesse collettivo, la cui gestione intreccia usi molteplici – potabile, ecosistemico, irriguo, energetico – in uno scenario di crescente pressione globale sulle risorse idriche e di rafforzamento della centralità della sovranità energetica come elemento fondante dell’autonomia di una comunità;

il settore idroelettrico costituisce il fulcro di questa sfida: le 17 grandi concessioni idroelettriche in capo al territorio trentino, del valore annuo stimato di circa 200 milioni di euro, rappresentano una partita economica, ambientale e istituzionale di primaria importanza;

Visto che
con la modifica dell’art. 13 dello Statuto di Autonomia (2017), le Province Autonome di Trento e Bolzano hanno acquisito la facoltà di definire autonomamente i criteri di affidamento delle grandi derivazioni idroelettriche e la governance delle relative concessioni;nel quadro normativo vigente, le concessioni sono prorogate fino al 31 marzo 2029 (delibera G.P. n. 1658 del 18.10.2024), termine entro il quale il Trentino dovrà aver definito con chiarezza la propria strategia per il rinnovo;

Considerato che
a luglio 2024 la Provincia Autonoma di Trento ha acquisito il 40% della proprietà di Hydro Dolomiti Energia (HDE), conseguendo un significativo rafforzamento del controllo pubblico sulle concessioni idroelettriche;

tale passo è stato accompagnato da un ampio dibattito pubblico e istituzionale sulla governance futura del settore, ancora in corso attraverso la Commissione di indagine istituita con mozione n. 29 del 15.01.2025, cui è demandato il compito di restituire al Consiglio indirizzi fondati sull’analisi storica e sulle prospettive future;

le decisioni sul futuro di Dolomiti Energia riguardano il modo in cui il Trentino intende esercitare la propria Autonomia speciale nella gestione delle risorse naturali, nella tutela dei beni comuni e nella costruzione di un modello energetico sostenibile per le generazioni future; anche con riguardo alle ricadute sul territorio che il Gruppo Dolomiti Energia già oggi genera sul piano sociale, occupazionale, economico ed alla necessità di rafforzarne le prospettive di sviluppo, in quanto attore fondamentale per il presidio della risorsa energia in Trentino;

è responsabilità del Consiglio provinciale assicurare che il percorso decisionale sia trasparente, partecipato e ancorato a una visione strategica del territorio, non subordinato a logiche finanziarie o a pressioni di mercato esterne;

Preso atto che
nelle scorse settimane sono emerse pubblicamente – attraverso dichiarazioni dell’Amministratore Delegato di Dolomiti Energia – ipotesi di quotazione in borsa della società, presentate come percorso in fase di valutazione in seno al Consiglio di Amministrazione, sulla base ed a seguito di un atto di indirizzo strategico sottoscritto dalla Provincia e dai Comuni di Trento e Rovereto nelle settimane precedenti l’acquisizione delle quote di HDE, nel quale si demandavano alle società le relative verifiche;

tali dichiarazioni hanno suscitato attenzione e interrogativi legittimi, in quanto l’orizzonte strategico deve svilupparsi in parallelo, e non in coordinamento, rispetto ai lavori della Commissione di indagine consiliare e al necessario confronto tra i soci pubblici;

Considerato altresì che
la scelta tra le diverse opzioni possibili per il futuro di Dolomiti Energia – quotazione in borsa, apertura del capitale, consolidamento del controllo pubblico, fusioni, modelli di governance partecipata, sviluppo transfrontaliero con Alto Adige e Tirolo – implica valutazioni di ordine strategico, industriale, territoriale, ambientale e sociale che non possono essere delegate alla sola dimensione gestionale o affidate a dinamiche di mercato senza una preventiva e chiara definizione politica degli obiettivi;

qualsiasi modifica significativa dell’assetto societario di Dolomiti Energia – in particolare una quotazione in borsa – comporta conseguenze strutturali di lungo periodo, potenzialmente irreversibili, sul grado di controllo pubblico, sulla capacità di indirizzo strategico da parte del territorio e sulla destinazione degli utili derivanti dalla gestione di risorse naturali di proprietà collettiva;

in tale contesto appare indispensabile che la Provincia Autonoma di Trento e i Comuni di Trento e Rovereto, in qualità di soci pubblici di riferimento, si dotino di una posizione condivisa, trasparente e fondata su obiettivi di interesse generale, prima che qualunque passo concreto venga intrapreso in una direzione o nell’altra;

Tutto ciò premesso il Consiglio provinciale impegna la Giunta provinciale

• ad attivare formalmente, insieme ai Comuni di Trento e Rovereto, un confronto politico e istituzionale strutturato sul futuro strategico di Dolomiti Energia, volto a definire una posizione condivisa dei soci pubblici rispetto a qualsiasi possibile evoluzione dell’assetto societario, con particolare riguardo alle implicazioni per la gestione delle concessioni idroelettriche in scadenza al 2029;
• a garantire che ogni eventuale valutazione relativa a ipotesi di quotazione in borsa, apertura del capitale, fusioni con altri operatori o altre operazioni straordinarie avvenga solamente dopo che i soci pubblici abbiano definito in modo esplicito e condiviso gli obiettivi strategici di lungo periodo e abbiano valutato le ricadute in termini di controllo territoriale e indirizzo della gestione dell’acqua e dell’energia;
• a ribadire il carattere strategico e non negoziabile per il Trentino della gestione dell’acqua e dell’energia, anche nella prospettiva delle procedure di riassegnazione delle grandi concessioni idroelettriche previste entro il 2029, affinché ogni scelta sia orientata alla tutela dell’interesse pubblico, alla valorizzazione delle risorse naturali del territorio e al mantenimento di un effettivo presidio pubblico;

• a raccordarsi con i lavori della Commissione di indagine istituita con mozione n. 29/2025, assicurando che le valutazioni strategiche sui possibili sviluppi societari di Dolomiti Energia tengano conto degli approfondimenti tecnici, giuridici ed economici condotti dalla Commissione stessa e che nessun atto propedeutico a operazioni straordinarie venga assunto prima della conclusione di tale percorso;
• a riferire al Consiglio provinciale sugli esiti del confronto tra i soci pubblici e sulle linee strategiche che la Provincia intende perseguire rispetto al futuro di Dolomiti Energia, con particolare riferimento alla gestione delle concessioni idroelettriche, alla governance dell’acqua e alla visione di lungo periodo per l’autonomia energetica del territorio.

 

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Mirko Bisesti Roberto Paccher Stefania Segnana
Consiglio Provincia autonoma Trento (Gruppo Lega)

 

 

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