Il Trentino rafforza il suo sistema sanitario territoriale con l’arrivo di sedici nuovi medici di medicina generale. La cerimonia di consegna dei diplomi si è svolta presso la sede della Fondazione Bruno Kessler a Trento, segnando un momento significativo per la sanità provinciale. Otto dei professionisti diplomati risultano già impegnati nell’ambito dell’assistenza primaria sul territorio.
L’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina ha sottolineato durante l’evento il ruolo strategico della medicina generale nel panorama sanitario contemporaneo. Il medico di famiglia, ha spiegato, rappresenta spesso il primo punto di contatto dei cittadini con i servizi sanitari, fungendo da figura di fiducia che accompagna le persone lungo l’intero percorso di vita, garantendo continuità assistenziale e prossimità delle cure.
In un contesto caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento delle patologie croniche, la medicina generale assume un’importanza ancora maggiore. La provincia si impegna a costruire una sanità sempre più vicina ai cittadini, capace di raggiungere ogni comunità e di fornire risposte efficaci anche nelle aree più periferiche. Un aspetto centrale di questa strategia riguarda le Case della Comunità, concepite come spazi di collaborazione multidisciplinare dove i nuovi medici svolgeranno un ruolo fondamentale nel promuovere la prevenzione.
La Provincia autonoma di Trento adotta misure concrete per rendere la professione di medico di medicina generale più attrattiva. Agli iscritti della Scuola di formazione specifica vengono garantiti importanti incentivi economici: alla borsa statale di 11.603 euro annui si aggiunge una borsa provinciale di 13.397 euro, per un totale di 25.000 euro all’anno. Per il triennio 2025-2028, la novità principale riguarda l’estensione della borsa aggiuntiva provinciale a tutti i candidati ammessi, indipendentemente dalla loro residenza.
Attualmente gli iscritti alla Scuola di formazione specifica in medicina generale sono 45, distribuiti nei diversi anni di corso, evidenziando una tendenza nazionale che riflette la necessità di interventi mirati per aumentare l’attrattività del percorso formativo. Otto dei diciannove diplomati di quest’anno hanno beneficiato della borsa aggiuntiva provinciale, impegnandosi a esercitare la propria attività in Trentino, mentre sette professionisti hanno ricevuto diplomi conformi ai requisiti dei finanziamenti PNRR.
Il percorso formativo della Scuola di medicina generale trentina vede la collaborazione di diversi soggetti: l’Azienda provinciale per i servizi sanitari, l’Università di Trento, l’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri e la Fondazione Bruno Kessler. Questa integrazione rappresenta un modello innovativo formalizzato mediante un protocollo quadro sottoscritto a dicembre 2024.
Lo sguardo della Provincia è già rivolto al futuro. La Giunta ha approvato il bando per il nuovo corso triennale 2026-2029, che mette a disposizione 40 posti. Le domande potranno essere presentate a partire dalla fine di giugno, in vista del concorso previsto a ottobre e dell’avvio delle lezioni a dicembre.

