Di Luca Franceschi
///
Le dichiarazioni e l’atteggiamento del senatore Menia costituiscono una chiara manifestazione di omofobia. Quando il senatore sostiene che avrebbe avuto la medesima reazione di fronte a una coppia eterosessuale impegnata in effusioni, risulta difficile credere alla veridicità di tale affermazione.
Con ogni probabilità, di fronte a una coppia eterosessuale, non si sarebbe permesso un intervento analogo. Questa differenza nel modo di agire rivela in maniera inequivocabile il pregiudizio che continua a colpire numerose persone appartenenti alla comunità Lgbtqia+ in Italia.
L’episodio acquisisce una gravità particolare proprio perché si verifica durante il mese del Pride, dedicato all’orgoglio, alla visibilità e alla rivendicazione dei diritti delle persone Lgbtqia+. Questo fatto dimostra concretamente che, diversamente da quanto afferma Fratelli d’Italia, esiste ancora una forte necessità di queste manifestazioni pubbliche.
I Pride rappresentano momenti fondamentali di affermazione della libertà, della dignità e della pluralità delle esperienze umane. In tutto il territorio nazionale si stanno svolgendo decine di eventi dedicati al Pride.
Forse il senatore Menia dovrebbe prendere parte a uno di questi appuntamenti per comprendere meglio l’importanza del rispetto e dell’inclusione. Fortunatamente, all’aeroporto di Fiumicino era presente il capogruppo pentastellato al Senato, Luca Pirondini, il cui intervento ha permesso di riportare civiltà e buon senso in una situazione che non avrebbe mai dovuto verificarsi.
