(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Nel 1657 a Genova viene posta la prima pietra per un nuovo edificio, unico nel suo genere: un albergo destinato ad accogliere i poveri della città. Esistono, a quel tempo, diverse forme di assistenza alla povertà, ma per la prima volta si concepisce un luogo esclusivo destinato a questo scopo e, ben presto, il modello viene replicato anche in altre città italiane. Parte da qui il nuovo appuntamento con “Italia. Viaggio nella bellezza”, di Amalda Ciani Cuka, per la regia di Marzia Marzolla, con in onda lunedì 8 giugno alle 21.10 in prima visione su Rai Storia.
Gli Alberghi dei poveri sono edifici dalle dimensioni mastodontiche, vere e proprie città nella città, regge che incarnano la magnificenza della misericordia. Ma queste maestose facciate servono anche a nascondere agli occhi della società vagabondi e mendicanti che affollano le strade: su questo duplice binario, tra assistenza e reclusione, si svolge la storia dei ricoveri per gli indigenti tra Seicento e Settecento.
Ma chi sono queste persone? Quali sono le loro prospettive? Italia, viaggio nella bellezza racconta l’Albergo dei poveri di Genova, l’Ospizio Apostolico di San Michele a Roma e il Real Albergo dei poveri di Napoli, attraverso la voce degli esperti.
Oggi questi “giganti” dell’architettura hanno perso la loro funzione originaria: il Complesso Monumentale di San Michele a Ripa Grande, a Roma, è oggi sede di molti uffici del Ministero della Cultura, mentre gli alberghi di Genova e di Napoli sono in corso di restauro. Sono pronti a trasformarsi per tornare a essere protagonisti nel tessuto urbano delle rispettive città, con una nuova missione e una vocazione contemporanea.
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