(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Oggetto: Interventi urgenti per il superamento delle disparità contrattuali e il riconoscimento del contratto provinciale al personale amministrativo delle sezioni territoriali delle scuole dell’infanzia.
La scuola dell’infanzia rappresenta un pilastro fondamentale e una competenza legislativa e amministrativa primaria della Provincia Autonoma di Trento, la quale storicamente persegue l’obiettivo di garantire standard educativi e gestionali d’eccellenza su tutto il territorio provinciale.
A fronte di tale centralità, si riscontra tuttavia una profonda e inaccettabile disparità di trattamento economico e normativo a danno del personale amministrativo operante nelle sezioni distribuite in città e sul territorio, in particolare all’interno del sistema facente capo alla Federazione provinciale delle scuole dell’infanzia.
Come emerso anche dagli organi di stampa al personale amministrativo della sede centrale della Federazione viene applicato il contratto collettivo provinciale, mentre al personale di segreteria distaccato sul territorio — operante spesso in condizioni di isolamento professionale, quali unici referenti di struttura – viene applicato un contratto nazionale (Fism), nettamente meno favorevole sotto il profilo retributivo e delle tutele.
Il personale amministrativo delle singole sezioni territoriali si trova a gestire in totale autonomia una mole di adempimenti burocratici complessi e gravosi: dalla gestione della contabilità e delle spese, alla rilevazione delle presenze degli insegnanti, fino alla ricerca urgente di supplenti e all’elaborazione delle paghe.
Tale situazione configura una palese discriminazione a parità di funzioni, a fronte di un carico di lavoro persino superiore, non solo tra diverse realtà associative presenti in Trentino, ma anche all’interno della stessa Federazione.
La stragrande maggioranza di questo personale è composta da donne: la persistenza di stipendi inadeguati e nettamente inferiori rispetto al parametro provinciale si traduce, di fatto, in una forma di sotto-remunerazione sistematica del lavoro femminile, calpestando i principi di equità sociale e parità di diritti acquisiti.
Trattandosi di un servizio pubblico finanziato quasi in toto con risorse della Provincia, l’ente pubblico ha il dovere morale e politico di vigilare affinché a tutti i livelli operativi e per tutto il personale coinvolto vengano applicati i contratti provinciali, garantendo dignità salariale e stabilità
Tutto ciò premesso interrogo il Presidente della provincia per sapere:
1. se sia a conoscenza della disparità di trattamento contrattuale ed economico che subisce il personale amministrativo delle diverse sezioni della Federazione delle scuole dell’infanzia rispetto al personale della sede centrale.
2. Quali iniziative urgenti intenda porre in essere la Giunta provinciale nei confronti della Federazione provinciale delle scuole dell’infanzia e dei soggetti gestori per favorire l’armonizzazione contrattuale, al fine di applicare il contratto provinciale a tutto il personale amministrativo indistintamente.
3. Se non ritenga doveroso, nell’esercizio delle competenze primarie in materia scolastica della Provincia Autonoma e in sede di stanziamento dei finanziamenti provinciali per il sistema delle scuole equiparate, vincolare l’erogazione delle risorse pubbliche alla garanzia di un trattamento economico dignitoso, equo e uniformato agli standard trentini per tutte le lavoratrici e lavoratori, superando le attuali discriminazioni di genere e di territorio.
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Cons. Lucia Coppola – Alleanza Verdi e Sinistra
