Di Luca Franceschi
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Felicia Gaudiano è intervenuta in aula per esprimere la ferma opposizione del suo gruppo parlamentare al disegno di legge sul consenso informato nelle scuole. Un provvedimento che, secondo la rappresentante pentastellata, va nella direzione completamente sbagliata rispetto alle reali esigenze del Paese.
Gaudiano ha ricordato le parole di Gino Cecchettin, sottolineando come la risposta più efficace alla violenza non arrivi dopo, attraverso le punizioni, ma prima, attraverso l’educazione. Il disegno di legge approvato alla Camera rappresenta invece un passo indietro rispetto a questo principio fondamentale.
Il nodo centrale della questione riguarda l’obbligo di consenso preventivo delle famiglie per le attività di educazione sessuo-affettiva. Secondo la senatrice, questa previsione rischia di escludere proprio i ragazzi e le ragazze che più avrebbero bisogno di questi strumenti educativi: coloro che vivono in contesti di violenza, abuso o discriminazione.
La parlamentare ha evidenziato il paradosso temporale in cui si inserisce questo provvedimento: mentre continuano i femminicidi e nelle scuole emergono episodi sempre più inquietanti, il Governo sceglie di ignorare sia le evidenze scientifiche sia le richieste di migliaia di cittadini che chiedono un’educazione al rispetto, all’affettività e alla parità.
Gaudiano ha rivendicato la natura non ideologica dell’educazione sessuo-affettiva, definendola invece uno strumento di prevenzione, tutela dei diritti e contrasto alla violenza di genere. Per questi motivi il Movimento 5 Stelle continuerà a opporsi a una legge ritenuta sbagliata.
La critica finale della senatrice si è concentrata sugli effetti che questa normativa potrebbe produrre: alimentare paura e sospetto nei confronti della scuola pubblica e degli insegnanti, minando il rapporto di fiducia tra le istituzioni educative e le famiglie.
