Di Luca Franceschi
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Maddalena Morgante, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile nazionale del dipartimento Famiglia e Valori non negoziabili del partito, ha espresso forti critiche nei confronti di quanto accaduto presso il Parlamento Europeo. Secondo Morgante, i bambini rappresentano un argomento che non può essere strumentalizzato per fini ideologici, e qualsiasi utilizzo dei minori come “cavie per la propaganda gender” risulta inaccettabile.
Il deputato ha definito “squallido spettacolo” l’evento ospitato nella sede dell’istituzione europea, che avrebbe avuto l’obiettivo di catalogare e iper-sessualizzare i minori sotto l’etichetta dei cosiddetti “diritti queer”. Morgante sostiene che una struttura istituzionale non dovrebbe offrire una piattaforma a iniziative che invitano i minori a intraprendere una transizione di genere, soprattutto considerando il dibattito scientifico relativo ai possibili danni irreversibili derivanti dall’approccio affermativo in questo ambito.
Secondo la posizione espressa da Morgante, le istituzioni hanno il compito primario di proteggere i minori, non di esporli a sperimentazioni di natura ideologica. Il deputato ha sottolineato il proprio sostegno all’eurodeputato Paolo Inselvini, che ha già intrapreso azioni per richiedere chiarimenti alla Commissione Europea in merito al cofinanziamento pubblico destinato a questa iniziativa.
Morgante ha concluso ribadendo la necessità di fermare quella che definisce una “deriva”, affermando che la tutela dell’infanzia e il diritto primario delle famiglie nell’ambito educativo rappresentano principi non negoziabili sui quali Fratelli d’Italia non sarà mai disponibile a scendere a compromessi.

