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PAB – PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO * «RITROVATI SCHELETRI FOSSILI DI ORSI DELLE CAVERNE SULLA CIMA DI CONTURINES»

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15.30 - venerdì 24 luglio 2026

Nell’altopiano di Conturines, sotto la Cima che sovrasta l’omonima e nota grotta, è stato scoperto un giacimento fossile di straordinaria importanza scientifica. Il ritrovamento, effettuato il 3 luglio dalla guida alpina di Brunico Kurt Walde, consiste in un’altra caverna che contiene un numero rilevantissimo di scheletri fossili appartenenti all’orso delle caverne, noto scientificamente come Ursus spelaeus o Ursus ladinicus. Ciò che rende particolarmente significativa questa scoperta paleontologica è la presenza di un gran numero di scheletri quasi completi, un dato che arricchirà in modo sensibile le ricerche internazionali condotte su questa specie estinta.

La soprintendente provinciale ai Beni culturali Karin Dalla Torre ha definito il ritrovamento come “paleontologicamente sensazionale”, sottolineando che occorre ora sviluppare un progetto di ricerca proporzionato alla grande responsabilità che una scoperta di tale portata comporta. L’assessore provinciale Philipp Achammer, responsabile tra gli altri settori della ricerca scientifica, dei musei e dei beni culturali, ha evidenziato come questo ritrovamento consentirà di ampliare il lavoro già condotto dal Museum Ladin sull’Ursus ladinicus, rendendo i risultati della ricerca accessibili anche al pubblico.

Per quanto concerne gli aspetti amministrativi e di tutela, la Soprintendenza provinciale ai Beni culturali, attraverso il suo Ufficio Beni archeologici, gestisce le questioni di paleontologia. In virtù delle disposizioni relative all’Autonomia provinciale, i reperti rinvenuti sono proprietà della Provincia. Il primo intervento effettuato è stato la messa in sicurezza del sito, considerata prioritaria dalla sovrintendente. Il 24 luglio il referente territoriale dell’Ufficio Beni archeologici Hubert Steiner si è recato sul posto insieme a Kurt Walde e a due collaboratori della società di scavi ARC-Team, incaricata dalla Soprintendenza provinciale, per procedere al sigillo provvisorio della caverna. Una chiusura definitiva seguirà a breve termine, al fine di garantire che i reperti e i risultati delle indagini non vengano alterati o contaminati da accessi non autorizzati e che i fossili non vengano sottratti. Nel corso dei prossimi mesi sarà elaborata una strategia e un progetto di ricerca coinvolgendo partner internazionali specializzati, che verrà poi implementato negli anni successivi.

La grotta si trova all’interno del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, nei comuni di Marebbe e Badia. L’ingresso della caverna è situato a circa 2800 metri di quota e la struttura, collocata in un’area esposta, si sviluppa longitudinalmente per 170 metri. Le dimensioni verticali e orizzontali sono equiparabili a quelle della grotta già nota: l’altezza varia tra i sei e gli otto metri, mentre la larghezza si estende tra gli 8 e i 10 metri.

La prima scoperta di reperti paleontologici dell’orso delle caverne in questa zona risale al 23 settembre 1987, quando Willy Costamoling rinvenne materiale nella grotta di Conturines originaria, risalente a circa 50.000 anni fa. I risultati degli scavi sistematici iniziati nel 1988 e condotti sotto la direzione del paleontologo viennese Gernot Rabeder, in collaborazione con la Soprintendenza provinciale ai Beni culturali, continuano a essere oggetto di approfondimento scientifico.

Kurt Walde aveva segnalato il suo spettacolare ritrovamento alle autorità provinciali il 17 luglio, con la scoperta vera e propria che risaliva ai primissimi giorni di luglio.

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